In tempi brevi: presentato il piano di eliminazione delle barriere architettoniche

Presso il Comune di Padova. Bressa: «Vogliamo fare presto in modo da farlo approvare in Giunta e poi in Consiglio entro luglio»

Pronto il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Padova, Andrea Micalizzi, e il consigliere comunale del Comune di Padova con delega alla vita indipendente, Paolo Sacerdoti, hanno presentato il Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) che sarà elaborato entro l’estate.

Il progetto

L’assessore ai lavori pubblici spiega: «Padova è tra le poche città d’Italia che si sta dotando del Peba, uno strumento di analisi e pianificazione che ci permette di stabilire quale è il livello di accessibilità della città. Con il Peba mapperemo e classificheremo le diverse tipologie di ostacolo e barriera e individueremo le strategie per il loro superamento. È un percorso partecipato al quale sono invitate le Associazioni cittadine che partirà il prossimo 18 aprile con un incontro pubblico in sala Anziani a Palazzo Moroni. I cittadini potranno inviare segnalazioni e suggerimenti anche attraverso la app “Padova Partecipa”. Saranno coinvolte anche le 11 Consulte, ognuna con un incontro dedicato, in modo da individuare in ogni quartiere gli ambiti interessati. A questa “mappatura” si dedicherà un gruppo di lavoro intersettoriale, visto che la questione non riguarda solo i Lavori Pubblici. Vogliamo fare presto in modo da far approvare in Giunta e poi in Consiglio entro luglio il Peba .Voglio sottolineare che la mappatura sul territorio sarà una attività partecipata e visibile da tutti i cittadini perché si svolgerà con sopralluoghi nei vari quartieri». Il Consigliere comunale con delega alla vita indipendente sottolinea: «I problemi sono parecchi a Padova, ma non sono insormontabili. Padova è una città che si sviluppa in pianura e questo favorisce. Certamente ci sono marciapiedi senza rampe d’accesso, o con ostacoli che bloccano il passaggio, paletti, cestini, arredo urbano che è stato posizionato senza pensare che la città è percorsa da molti disabili, e non dobbiamo pensare solo a chi si muove in sedia a rotelle ma anche ad esempio a ipo e non vedenti. Ma le categorie deboli, sono anche le persone anziane e per certi versi anche le mamme con le carrozzine e i passeggini. Il Peba naturalmente si occupa anche di parcheggi, fermate dei mezzi pubblici e dell’accessibilità degli edifici pubblici. Una volta che avremo mappato la situazione e individuato le soluzioni l’Amministrazione varerà un piano di intervento. Le indicazioni del Peba saranno anche vincolanti per le nuove realizzazioni, per cui in futuro non vedremo più opere pubbliche nuove ma carenti dal punto di vista della accessibilità. E’ un grande passo avanti per avere una città davvero a misura d’uomo e totalmente inclusiva».

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