Da salvaguardare: "sigilli" di Campagna Amica per miele dei Colli Euganei e gallina dal collo nudo

Tra i trenta sigilli veneti spiccano il nettare prodotto da Ivan Gatto, apicoltore di Abano Terme, e i pennuti de “Il Cortile De Marchi” a Merlara

Ci sono il miele dei Colli Euganei, recuperato grazie alla passione degli apicoltori, e la gallina dal collo nudo di Corte Padovana, strappata dall’estinzione da un allevatore della Bassa Padovana, fra i prodotti padovani salvati dall’oblio dal lavoro quotidiano degli agricoltori.

Medaglia d'argento in Italia

Sono questi i “sigilli” di Campagna Amica, presentati oggi da Coldiretti al Villaggio Contadino di Roma. Nella Capitale è stata aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè dove scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. Il Veneto, con 30 tipicità tradizionali recuperate, si guadagna la medaglia d'argento per aver intrapreso la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti.

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Miele dei Colli Euganei

Fra le tipicità venete spiccano due prodotti prettamente padovani, con tanto di nome e cognome dei contadini che ne garantiscono la sopravvivenza. Si tratta del miele dei Colli Euganei, prodotto dall’apicoltore di Abano Terme Igor Gatto. E’ uno degli apicoltori professionisti che, utilizzando tecniche tradizionali, produce miele di diverse varietà, come quello di acacia, di castagno e di melata: è un prodotto ottenuto dalle api da una sostanza zuccherina che si trova sulle foglie e le cortecce degli alberi. Il tutto nel cuore del Parco dei Colli Euganei, a due passi da Padova. Questo miele tipico si può trovare nei mercati di Campagna Amica a Padova e provincia.

La "gallina dal collo nudo"

Viene dalla Bassa Padovana invece la “gallina dal collo nudo della Corte Padova”, riportata in auge dall’instancabile lavoro svolto dall’agriturismo “Il Cortile De Marchi” a Merlara. La presenza di questo tipo di gallina è molto antica e non ci sono indicazioni da dove sia arrivata. I polli a “collo nudo” erano conosciuti già nell’Ottocento. Questa razza è in grado di produrre molte uova grosse, ma anche la carne è apprezzata nelle cotture a lesso. Questa razza avicola viene allevata nelle corti, lasciandola razzolare liberamente e nutrirsi di erbe, granaglie e mais. Uova e carne si possono trovare nello spaccio aziendale e nei mercati di Campagna Amica Padova. E sempre nella rete di vendita diretta, compreso il Mercato Coperto di Padova, è possibile trovare molte altre tipicità venete valorizzare con i “sigilli” di Campagna Amica: cacciotta misto pecora, mais biancoperla e Marano, mela del Medio Adige e formaggio di vacca burlina. Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, presente a Roma con una folta delegazione di produttori padovani, afferma: "I nostri agricoltori sono in prima linea nella difesa della biodiversità e nella salvaguardia di un patrimonio di prodotti tipici che altrimenti andrebbe disperso. In questi giorni al Villaggio Contadino è possibile conoscere il meglio del nostro made in Italy, i tesori da salvare e continuare a portare a tavola"

Perdita di biodiversità

Nel secolo scorso – sottolinea la Coldiretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo – secondo la Coldiretti – per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare del Paese.  “La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”. Tutelare la biodiversità agricola significa creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive, come il caso del recupero dell’antico grano Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità.

I "Sigilli" veneti

Questo l'elenco dei trenta "Sigilli" veneti:

- Asparago Bianco del Sile

- Asparago di Mambrotta

- Broccoletto di Custoza

- Broccolo Fiolaro di Creazzo

- Caciotta Misto Pecora

- Carciofo Violetto di Sant’Erasmo

- Carota di Chioggia

- Castagne del Monte Baldo

- Cavolo dell’Adige

- Ciliegia dei Colli Asolani

- Cipolla Bianca di Chioggia

- Gallina Collo Nudo di Corte Padovana

- Mais Biancoperla

- Mais Marano

- Mela del Medio Adige

- Melone del Delta Polesano

- Miele dei Colli Euganei

- Miele del Delta del Po

- Miele di Barena

- Oca del Mandragon

- Patata Cornetta

-Patata di Chioggia

- Patata di Montello

- Patata di Rotzo

- Patata Dorata del Guà

- Pomodoro del Cavallino

- Radicchio Bianco o variegato di Lusia

- Radicchio Verdolino o Verdòn da Cortèl

- Vacca Burlina

- Verza Moretta di Veronella

I “Sigilli” di Campagna Amica

I “Sigilli” di Campagna Amica sono i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici ai quali si aggiunge la lista delle razze animali che gli imprenditori agricoli di Campagna Amica allevano con passione. Si tratta in totale di 311 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. Nel corso di questo primo studio sono risultati 369 “agricoltori custodi”, di cui il 25% sotto i 40 anni. Le aziende condotte da questi imprenditori per il 20% producono con il metodo biologico e il 5% è impegnato in attività di agricoltura sociale ai sensi della Legge 141/2015. Dei 311 prodotti della biodiversità censiti, il 90% sono presenti sui banchi di vendita diretta dei mercati di Campagna Amica, mentre il 10% può essere acquistato solo in punti vendita aziendali o durante eventi specifici. Il 16% sono frutti, il 44% è costituito da ortaggi, legumi e cereali, il 30% da derivati di razze animali che sono rappresentate da 55 razze diverse presenti nei registri e nei libri delle razze, il 3% da miele e prodotti spontanei ad alto valore ecosistemico, e infine trasformati di olivi e vitigni per un 7%. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. Si tratta di prodotti rari che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione dell’agricoltura.

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