Piazza dei Signori, il mercato chiuderà prima: i residenti temono l'"effetto discoteca"

In vista dell'estate le bancarelle degli ambulanti potrebbero anticipare la chiusura alle ore 18. Segato (Appe): «Così Padova diventerà ancora più attrattiva e vivibile per i turisti e i cittadini»

Tavolini in piazza dei Signori

«Non c’è alcun rischio di “effetto-discoteca” a seguito della prossima delibera sugli orari del mercato. Anzi, Padova diventerà ancora più attrattiva e vivibile per i turisti e i cittadini». Non usa giri di parole Filippo Segato, segretario dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, nel commentare la presa di posizione di alcuni residenti del centro storico in merito all’ipotesi di anticipare alle ore 18 la chiusura del mercato di Piazza dei Signori.

«Servizio migliore»

Precisa il segretario dell'Appe Padova: «Poter iniziare il servizio un po’ prima rispetto all’attuale situazione consentirà di dare un servizio migliore ai cittadini e ai turisti. E comunque stiamo parlando della chiusura alle ore 18 del mercato, ma i tavolini e le sedie potranno essere collocati soltanto a partire dalle ore 19, quindi praticamente poco prima rispetto all’attuale situazione». È infatti prevista un’ora di tempo tra la chiusura del mercato e la disponibilità dell’area per i baristi, tempo che serve agli ambulanti per smontare i banchi e per fare le pulizie della piazza. «In secondo luogo - continua Segato - proprio quest’anno il Comune ha disposto una drastica riduzione e rimodulazione degli spazi a disposizione dei locali: l’effetto finale è di maggiore ordine e coerenza dei plateatici con l’ambiente della Piazza, ma i baristi ne pagano le pesanti conseguenze economiche date dal minor numero di tavoli e sedie posizionabili». È infatti del dicembre scorso la delibera con cui la Giunta Comunale ha sancito il “taglio” del 20% degli spazi a disposizione dei bar e ristoranti della piazza, taglio che ha coinvolto tutti i locali, anche se con una maggiore penalizzazione per quelli con plateatico più ampio. «Infine teniamo a sottolineare che anche i baristi vogliono avere una piazza tranquilla, ordinata e “vivibile”, tanto è vero che si dotano, a proprie spese, di personale addetto alla clientela: la musica ad alto volume, così come episodi di disturbo alle quiete pubblica, spaccio e violenze non dipendono certo dagli esercenti, che anzi spesso finiscono per esserne vittime». L’Appe si associa alla richiesta dei residenti di avere maggior presenza di forze dell’ordine in orario serale e notturno, anche in ordine alla vendita abusiva di alcolici, allo spaccio e al controllo del territorio, nell’ottica di garantire una città più sicura e tranquilla per gli esercenti, per i consumatori e per i residenti.

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