"Addio" a un simbolo della Bassa: al via lunedì i lavori di rifacimento del famoso "Ponte Blu"

Inizieranno lunedì 15 luglio e dureranno circa due mesi i lavori per il rifacimento dell’impalcato sul “Ponte Blu” di Bovolenta lungo la Strada Provinciale 35 “Volparo”

Il "Ponte Blu" di Bovolenta

Inizieranno lunedì 15 luglio i lavori per il rifacimento dell’impalcato sul “Ponte Blu” di Bovolenta lungo la Strada Provinciale 35 “Volparo” che collega l’abitato di Bovolenta a nord e a sud del vecchio corso del fiume Bacchiglione.

La chiusura

È confermata quindi la chiusura per la realizzazione del progetto definitivo-esecutivo, già approvato dal Genio Civile e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici. Spiega Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova: «Iniziano i lavori a Bovolenta e questo mi rende particolarmente felice perché il ponte, con portata limitata a 25 tonnellate, ha sempre costituito un ostacolo per le esigenze del traffico sulla S.P. 35 che collega il territorio del Piovese con il Conselvano. Le difficoltà sono dovute non solo alle ridotte dimensioni della carreggiata 3,60m, ma anche all’esigua portata delle strutture che limita il transito dei mezzi pesanti. Il nuovo ponte continuerebbe a svolgere la funzione di collegamento all’interno del centro abitato di Bovolenta, considerando che la zona residenziale si trova a sud del vecchio fiume, mentre i servizi civici, scolastici e sportivi sono collocati a nord. Il problema della limitazione al traffico dovuto alla riduzione di carreggiata verrebbe risolto con la realizzazione della “Nuova circonvallazione nord di Bovolenta”, attualmente in corso di progettazione, che vedrebbe la deviazione della maggior parte del traffico pesante di attraversamento del territorio di Bovolenta (S.P.35) lungo l'argine destro del canale “Deviazione Bacchiglione” a nord del centro abitato. La Provincia di Padova sta dimostrando quotidianamente di essere davvero la Casa di tutti i Comuni, e in quest’ottica vuole sostenere e supportare i sindaci e le amministrazioni locali nelle delicate problematiche che si trovano quotidianamente ad affrontare».

350mila euro

Aggiunge Marcello Bano, vicepresidente della Provincia dei Padova con delega alla viabilità: «Ad oggi, considerato l’avanzato stato di degrado in cui versa il manufatto e date le crescenti esigenze di traffico e previste dalla normativa vigente, a fronte della necessità di riammodernamento e considerati i numerosi interventi di rinforzo già operati, si è valutato di intervenire con il rifacimento del manufatto, al fine di realizzare un nuovo ponte in sostituzione dell’esistente con caratteristiche prestazionali di 1° categoria e antisismico. Il costo dell’opera è di 350mila euro. Mi sono impegnato personalmente affinché i lavori terminino entro il 7 settembre in vista della ripresa delle scuole per l’avvio del nuovo anno scolastico. Tra i compiti della Provincia vi è quello di progettare interventi sulla viabilità provinciale al fine di garantire la sicurezza della circolazione strada in particolare intervenendo sulle infrastrutture e noi stiamo facendo il possibile per dare maggiore tranquillità a cittadini e utenti».

Ponte Blu 2-2

Il progetto

Il primo ponte fu costruito in legno e risale agli anni '40. Negli anni '50 fu ricostruito un nuovo ponte in cemento armato, successivamente è stato rinforzato con profili in acciaio negli anni '80 e con una soletta in cemento armato negli anni '90. Il transito dei veicoli è svolto a senso unico alternato a seguito della ridotta larghezza della carreggiata imposta dalla posizione degli edifici lungo la rampa sud di accesso. Il progetto per il nuovo ponte sul Bacchiglione propone una soluzione analoga a quella esistente, con un impalcato a struttura a travi reticolari e passerella pedonale collocata a monte. Le dimensioni sarebbero analoghe a quelle del ponte attuale, con due travi portanti principali poste ad interasse di 5 metri, con luce di appoggio di 25 metri, mantenendo una carreggiata a una corsia di marcia da utilizzare a senso unico alternato visti i limiti dimensionali della rampa di accesso dal centro abitato. Il nuovo ponte presenterebbe una struttura reticolare in acciaio con travi principali ad arco superiore e travi inferiori sagomate ad arco di grande raggio di curvatura, collegate tra loro da pendini variamente inclinati. Il manufatto sarebbe costituito da una campata singola di 25 metri di luce, che attraverserebbe il fiume in tutta la sua larghezza e verrebbe appoggiato sulle spalle di fondazione esistenti recentemente consolidate. L’impalcato su cui scorrerebbe la carreggiata stradale sarebbe realizzato in traversi di acciaio con soletta collaborante in cemento armato. L’arco superiore e le aste di parete sono previste a sezione scatolare rettangolare, inserite nelle travi inferiori di sezione a doppio “T”. Rispetto al ponte esistente l’impalcato è previsto con una larghezza maggiore (5,40 m.) per consentire l’introduzione delle barriere di sicurezza stradali mantenendo invariata la carreggiata attuale (3,60m.). Sul lato a monte è previsto il posizionamento della passerella pedonale di larghezza 1,50 m., realizzata con traversi a sbalzo in acciaio collegati alla trave inferiore di monte; l’impalcato sarebbe realizzato con lamiera grecata e getto di calcestruzzo collaborante, il parapetto in acciaio grigliato. Le reti di sottoservizi, attualmente presenti sia a monte che a valle del ponte (fognatura, gas, linea elettrica e telefonia), sono previste agganciate all’intradosso della passerella pedonale e mascherate verso monte da un carter metallico. Il lato a valle presenterebbe quindi un prospetto costituito dalle due travi reticolari curve interamente a vista, mentre il lato a monte vedrebbe la passerella pedonale agganciata alle due travi reticolari curve di monte, con carter di mascheratura dei sottoservizi nella parte inferiore. La finitura superficiale delle travi reticolari, della passerella pedonale e del carter inferiore sarebbe in acciaio zincato verniciato di colore grigio antracite (RAL 7016).

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