I numeri di un successo: è Mobike-mania a Padova, 2mila nuovi iscritti solo a settembre

A quasi cinque mesi dall'attivazione del servizio di bike sharing a flusso libero è stata raggiunta quota 21.500 fruitori, che a settembre hanno percorso ben 84mila chilometri in città

Boom-Mobike a Padova

Sarà che il bel tempo invoglia ad utilizzare mezzi "alternativi" alla solita auto. O forse è (anche) merito dell'essere una città universitaria. Sta di fatto che Mobike sta registrando un vero e proprio exploit a Padova. E i nuovi dati lo confermano.

I dati

Perché se a metà giugno gli iscritti erano oltre 12mila, ora sono ancor di più: a quasi cinque mesi dall'attivazione del servizio di bike sharing a flusso libero è stata raggiunta quota 21.523 fruitori, 1.971 dei quali solo nel mese di settembre. I noleggi effettuati da maggio sono 95.824, di cui 35.331 a settembre, la durata media del noleggio si assesta sui 10 minuti e la lunghezza media dei tragitti 2,4 km. Ma a dare l'idea della Mobike-mania è il raffronto con Reggio Emilia, dove il servizio - attivo da maggio 2018 - è utilizzato da 17mila utenti: la città del Santo ha gà quindi raggiunto e superato quella emiliana a suon di pedalate. Come si può facilmente evincere anche dai chilometri percorsi solo a settembre: ben 84mila.

Arturo Lorenzoni

Dichiara entusiasta il vicesindaco Arturo Lorenzoni: «Il mese di settembre è quello in cui Padova torna ad essere viva dopo la calma estiva. Arrivano gli studenti e la vita quotidiana torna ad essere frenetica per tante e tanti. Il fatto che circa un terzo dei viaggi totali siano stati realizzati in questo mese è la dimostrazione di come il servizio sia apprezzato da lavoratori pendolari e studenti universitari. È la dimostrazione anche del fatto che il servizio, più è conosciuto, più piace e conquista perché si tratta di un sistema moderno e flessibile, che consente l’integrazione tra la bicicletta e altre forme di mobilità, aumentando l’accessibilità di tutta la città. Il bike sharing sta entrando a far parte del quotidiano, favorendo gli spostamenti personali, per il tempo libero e per recarsi giornalmente al lavoro o allo studio in modo attivo, sostenibile ed economico. La bicicletta è infatti particolarmente adatta per lo sviluppo di forme di mobilità integrata, che è un obiettivo che con il settore mobilità stiamo cercando di rendere sempre più agevole». Dall’avvio del servizio le biciclette sono state aumentate da 600 a 800 ed è stata estesa l’area in cui è possibile circolare e depositare il mezzo e sono in corso di valutazione altre modalità per estendere ancora di più il servizio, anche grazie alle continue richieste e sollecitazioni che arrivano.

Sergio Giordani

Conclude il sindaco Sergio Giordani: «Siamo molto soddisfatti ma la cosa importante è che i cittadini amano questo Servizio, che coi bus notturni è diventato un po’ il simbolo di una Padova dinamica e amica dell’ambiente che si muove in maniera ecologica. A volte basta davvero poco per dare alle persone più comodità e più qualità della vita, questo è il nostro impegno di ogni giorno e sul tema bici non escludo nuove belle “sorprese” per i padovani che stiamo studiando con il vicesindaco».

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