Padova eccellenza per la ricerca Telethon, l'appello: "Creiamo un presidio stabile"

Il Veneto è la terza regione per progetti finanziati dalla fondazione, il 77% va alla Città del Santo, che ha anche la più alta percentuale di persone con malattie genetiche rare

La ricerca scientifica di eccellenza targata Fondazione Telethon trova nella città di Padova uno dei suoi principali interlocutori: dopo Lombardia e Campania, regioni nelle quali sono presenti i due istituti di ricerca intra-murale della fondazione, il Veneto è la regione italiana in cui i progetti di ricerca ottengono il maggior numero di finanziamenti.

Eccellenza padovana

Dal 1991 a oggi sono circa 45 milioni di euro i finanziamenti di Fondazione Telethon ricevuti dai laboratori di ricerca veneti, il 77% nella provincia di Padova, che ha tra l’altro la più alta percentuale di persone che vivono con una malattia genetica rara di tutto il Veneto. Questi dati certificano dunque l’impegno della Fondazione nel territorio padovano, che presenta anche il più alto rapporto in tutta Italia tra il numero di abitanti e i finanziamenti Telethon investiti in ricerca scientifica. 

I numeri del Padovano

La regione Veneto e la città di Padova rappresentano una vera e propria eccellenza italiana sulla quale Fondazione Telethon punta con l’obiettivo di trovare risposte concrete in termini di cure e terapie per le persone che vivono con una malattia genetica rara: da oltre 25 anni sono 96 i ricercatori e 244 i progetti di ricerca che hanno ricevuto i finanziamenti Telethon. Attualmente, grazie ai fondi donati dagli italiani, i ricercatori e i progetti finanziati sono rispettivamente 16 e 24. Negli ultimi tre bandi annuali inoltre i ricercatori padovani hanno potuto condurre le loro linee di ricerca ottenendo oltre 2,2 milioni di euro, pari al 13% del totale dei fondi a disposizione, che comunque non si sono rivelati sufficienti a coprire il potenziale espresso. Una risposta concreta a un territorio che da un lato offre una ricerca scientifica di eccellenza sulle malattie genetiche rare e che al tempo stesso presenta una numerosa comunità di pazienti, sempre molto attivi nel coinvolgimento di tutti i cittadini. 

L'appello ai padovani

“In quanto padovano sono orgoglioso che la nostra città esprima un tale livello di eccellenza nell’ambito della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare - ha dichiarato Omero Toso, vicepresidente di Fondazione Telethon e papà di Davide, un ragazzo scomparso nel 1991 per la distrofia di Duchenne -. Proprio questa eccellenza, però, richiede un grande impegno e uno sforzo collettivo per raccogliere i fondi necessari. Padova, a differenza delle principali città italiane, non ha un presidio stabile da parte di volontari Telethon. Per questo mi appello ai miei concittadini perché scelgano di mobilitarsi a sostegno della ricerca, candidandosi come coordinatore provinciale, una figura volontaria fondamentale per far crescere la partecipazione e le iniziative locali in favore della nostra Fondazione. Offrirsi agli altri è il miglior modo per aiutare se stessi”. 

La fondazione

Fondazione Telethon ogni giorno è al fianco delle persone che vivono con una malattia genetica rara e dei loro familiari, supportando e finanziando i migliori progetti di ricerca con la missione di trovare cure e terapie per le malattie genetiche rare. Il coordinatore provinciale Telethon è una persona che, a titolo gratuito, sensibilizza i cittadini sulla missione e le attività della Fondazione e realizza, nel corso di tutto l'anno, iniziative ed eventi di raccolta fondi, coordinando la squadra dei volontari e sviluppando relazioni con enti pubblici e privati, oltre che con i media locali. Per candidarsi come coordinatore provinciale, o per ricevere informazioni, basta inviare un’email a coordinatori@telethon.it o chiamare il numero 06.44015745. 

Un esempio virtuoso

“Per il mondo della ricerca Fondazione Telethon rappresenta un vero e proprio punto di riferimento, poiché, attraverso il finanziamento di studi dedicati a malattie genetiche rare, consente di compiere notevoli progressi verso l’obiettivo di trovare terapie efficaci - sottolinea Paolo Bernardi, professore dell'università di Padova e primo ricercatore a ricevere un finanziamento nella storia di Telethon -. In quanto direttore di un gruppo di ricerca all’interno del dipartimento di Scienza Biomediche posso testimoniare con quale impegno i nostri ricercatori contribuiscano allo sviluppo della ricerca sulle malattie genetiche rare. Spero che anche i nostri concittadini si sentano orgogliosi di questi traguardi, scegliendo di mettersi in gioco a supporto di una causa tanto importante”.

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