Edilizia popolare e aiuti alle famiglie bisognose: i nuovi impegni del Comune di Este

L'amministrazione comunale ha approvato alcuni progetti di sostegno concreto alle persone e famiglie in difficoltà, oltre alla ristrutturazione di diversi alloggi

Una delle palazzine comunali interessate dalla prossima ristrutturazione

Con l'ultima riunione della giunta il Comune di Este scende in prima linea per contrastare l'emergenza abitativa e la povertà educativa. Oltre al piano di recupero di alcuni alloggi popolari, quasi 20mila euro saranno devoluti alle famiglie bisognose con aiuti concreti per il doposcuola.

Ristrutturazioni

Sono quattro le case popolari per le quali è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Site in due palazzine di via Scarabello risalenti agli anni Sessanta, le abitazioni saranno ristrutturate e rimesse a norma. L'investimento di 140mila euro, sarà inserito nel programma triennale di opere pubbliche 2019/2021 e finanziato con i fondi del bilancio comunale. Saranno ammodernati impianti elettrici e di riscaldamento, servizi igienici e serramenti. «L'amministrazione ha da tempo avviato un piano di recupero» commenta il sindaco Roberta Gallana «Per valorizzare il patrimonio dell'edilizia popolare quest'anno abbiamo sistemato 20 appartamenti. L'emergenza abitativa è da sempre una nostra priorità per garantire ai cittadini una casa funzionale, sicura e moderna».

Aiuti concreti alle famiglie

In quest'ottica si inserisce anche il Fondo rinuncia indennità di carica, che prevede la donazione dei proventi dei gettoni di presenza di assessori e consiglieri destinati al contrasto del disagio sociale. Istituito nel 2016, il primo anno ha devoluto 9.300 euro all'emergenza abitativa, come verrà fatto anche quest'anno con la donazione di 18.600 euro. Il fondo contribuirà alle spese delle famiglie che vivono in co-housing negli alloggi popolari, provate dalla perdita del lavoro.

Doposcuola

Particolare attenzione sarà rivolta anche al servizio di doposcuola attivato nel 2017 nelle scuole primarie non a tempo pieno. Intenzione dell'amministrazione è dare la possibilità anche alle famiglie in difficoltà che non potrebbero sostenerne il costo. «Si sta rivelando un valido aiuto ai genitori che lavorano e alle famiglie» spiega l'assessore alle politiche sociali Lucia Mulato «Abbiamo deciso di intervenire con riduzioni o esenzioni per la figlie in concreta difficoltà economica rilevate dagli assistenti sociali». Momenti sociali e di crescita importanti per la formazione dei più piccoli, i servizi di doposcuola gestiti dalla cooperativa Progetto Now accolgono attualmente 46 alunni delle primarie Giovanni Pascoli, Sartori Borotto e Unità d'Italia.

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