Prevenzione e pre emergenza: il sindaco di Ponte San Nicolò sostiene il Tavolo tecnico di sicurezza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Enrico Rinuncini, sindaco di Ponte San Nicolò, dirama un comunicato per dimstrare il proprio sostegno al Tavolo tecnico permanente - Comparto sicurezza del territorio istituito dall'associazione Europa Cultura - Italia.  Il primo incontro del Tavolo tecnico permanente è previsto entro fine anno a Roma.
Riportiamo di seguito il messaggio inoltrato alla redazione.

La parola al sindaco

«Otto anni son passati da quella triste notte in cui il fiume Bacchiglione ruppe gli argini a Roncajette, la frazione del comune di Ponte San Nicolò di cui sono sindaco, portando devastazione e danni milionari. Ad oggi si contano pochi miglioramenti rispetto ad allora, la mancata esondazione di questi giorni ne è la conferma. Importanti opere come i bacini di laminazione sono state eseguite ma ancora non basta. Dal Tavolo tecnico permanente sulla sicurezza del territorio, istituito dall'associazione Europa Cultura, mi è arrivato l’appello a collaborare per dare il mio apporto vista l’esperienza fin qui maturata. Condivido con loro l’urgenza di guardare al potenziamento della protezione civile. Urge fare presto».

La risposta dell'associazione

«Ringraziamo il sindaco Enrico Rinuncini per la sua preziosa collaborazione e disponibilità a portare la propria esperienza a favore del Tavolo tecnico permanente istituito dalla nostra associazione per il coordinamento nazionale Aec alluvionati e terremotati italiani» aggiunge Mariapaola Meli, presidente di Europa Cultura «I tecnici e i professionisti che hanno dato la loro disponibilità a collaborare assieme ai referenti nazionali dei comitati cittadini e ai sindaci che aderiranno all’iniziativa, sono pronti a mettersi al lavoro per raggiungere l’obbiettivo primario di fornire un valido supporto agli organi istituzionali e alla protezione civile in tema di messa in sicurezza del territorio, guardando nel frattempo anche alla fase di integrazione delle opere che si andranno ad eseguire, con il potenziamento e inserimento di migliorie che permettano l’utilizzo dei luoghi in sicurezza e l’insediamento di attività economiche che apportino ricchezza all’intera area collegata ai bacini imbriferi che si andranno a sistemare».

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