Polizia locale, comandante Fontolan: «Qualcuno vuole trasformarlo in un caso politico»

Il comandante di Padova risponde ai cronisti dopo la messa tenutasi nella Basilica di Santa Giustina per la festa della polizia locale del Triveneto

«Qualcuno vuole trasformarlo in un caso politico, ma per il sottoscritto continua a non esserlo». Al pari del sindaco Sergio Giordani anche Lorenzo Fontolan, comandante della polizia locale di Padova, non si sottrae a microfoni e taccuini dopo la messa tenutasi nella Basilica di Santa Giustina per la festa della polizia locale del Triveneto.

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Comandante Fontolan

Pur sapendo che, ovviamente, la "chiacchierata" riguarderà la polemica riguardante il cambio di orari per il personale di polizia locale. A riguardo, il comandante Fontolan torna a spiegare: «Capisco che ci possa essere una difficoltà nel momento in cui si deve cambiare riorganizzando magari anche la propria vita privata alla luce della modifica degli orari, ma è un percorso che va avanti da un anno e mezzo. È sacrosanto esprimere il proprio dissenso, ma credo anche che alla fine bisogna partire dal presupposto che dobbiamo perseguire l'interesse pubblico. Le nostre azioni servono ad aiutare chi è in difficoltà e chi ha bisogno, e siamo consapevoli che non sempre questo nostro servizio ci consente di vivere una vita comoda. Si è fatto l'impossibile perché le due situazioni trovassero un punto di accordo, ovvero l'esigenza di tutelare l'interesse pubblico e la copertura del territorio in modo più incisivo per l'intera settimana con l'altra esigenza di migliorie dal punto di vista amministrativo per tutelare il benessere dei lavoratori. Sono assolutamente rispettoso di qualsiasi forma di dissenso finché è messa in atto nei limiti di ciò che la norma prevede, per il resto confido molto nel senso di responsabilità istituzionale dei miei uomini che continuo a stimare al massimo livello perché credo che il livello di eccellenza raggiunto sia di riferimento. Come andrà a finire? Noi andiamo avanti con le nostre attività, e l'amministrazione si è detta assolutamente disponibile al confronto. Io in questi giorni ho sentito parlare di indennità di servizio esterno, di equipaggiamento e di forme previdenziali: i termini sul tavolo possono essere moltissimi, si tratta di capire su questo aspetto esclusivamente organizzativo che qualcuno trasforma in un caso politico ma che continua a non esserlo. Si tratta di aspetti e misure organizzative finalizzate a rendere ancor più efficiente una struttura che svolge attività di polizia, tutto il resto a me non interessa».

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