Un esempio per tutti: standing ovation in Regione per 14 atleti speciali e il loro 'angelo padovano'

Accompagnati dal cardiochirurgo Gino Gerosa, i protagonisti dei campionati europei dei trapiantati sono stati accolti con tutti gli onori a Palazzo Balbi

Ci sono campioni dello sport che non guadagneranno mai un euro. Ma che portano con orgoglio il loro messaggio di vita nel mondo: sono 14 uomini e donne del Veneto che hanno ricevuto un trapianto di cuore e che hanno partecipato ai campionati europei dei trapiantati, svoltisi a giugno a Lignano, portando a casa una pioggia di medaglie nelle discipline più svariate. E per loro martedì 14 agosto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, è stato allestito un podio speciale: accompagnati dal loro 'angelo della vita', il cardiochirurgo Gino Gerosa (direttore del Centro Gallucci di Padova, che li ha operati) hanno ricevuto una standing ovation nel corso del punto stampa seguito alla seduta odierna della Giunta regionale, da parte del Presidente della Regione Luca Zaia, dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, di altri assessori come il Vicepresidente Gianluca Forcolin, Manuela Lanzarin, Giuseppe Pan, Cristiano Corazzari, Elena Donazzan, nonché dei numerosi giornalisti e osservatori presenti.

“Risultati possibili grazie a eccellenze mediche”

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, li ha salutati con orgoglio: “Questo è un parterre di veri campioni composto da questi atleti del tutto speciali e dalle strutture sanitarie di eccellenza come il Centro Gallucci che ha donato loro una nuova vita pressoché normale”. A fargli eco l'assessore Coletto: “Risultati come questi sono possibili solo dove si trovano ricerca e cure di eccellenza e possiamo dire con orgoglio che in Veneto ci sono”.

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Il sogno del cuore totalmente artificiale

Il Professor Gerosa, ricordando che i risultati si raggiungono in equipe e ringraziando tutti i componenti del team di Cardiochirurgia di Padova, ha ricordato che il trapianto d’organo è ancora oggi la pratica clinica migliore per ridare una vita normale ai pazienti (il 90% dei trapiantati torna regolarmente a lavorare e svolgere attività motoria), ma ha espresso la convinzione che il procurement di organi possa diventare progressivamente sempre più difficile. Per questo Gerosa ha citato l’esperienza del cuore totalmente artificiale: “Per ora è prodotto solo dagli americani, ma coltiviamo il sogno di farne uno tutto nostro”, ha detto senza aggiungere ulteriori particolari. Ricercatori al lavoro a Padova anche su un progetto di ricerca sulla decellularizzazione per aumentare la compatibilità degli organi donati con le caratteristiche del ricevente, finanziato dalla Regione. Tra i campioni veneti trapiantati, anche un personaggio del tutto particolare: il Professor Francesco Calabrò, famoso chirurgo toracico veronese, medaglia di bronzo nella corsa, per lungo tempo Coordinatore del Centro Regionale Trapianti del Veneto.

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