La Grande Guerra alla Fiera Campionaria: una mostra di oltre mille metri quadrati

Reperti di ogni genere, dal triplano Fokker alle prime pagine dei giornali d'epoca, trovano posto nel padiglione 15 della Fiera per ricordare il ruolo fondamentale di Padova nel conflitto

Padova diventa punto di riferimento nella commemorazione della Grande Guerra grazie alla Fiera Campionaria, che torna nei padiglioni della Fiera cittadina dal 12 al 20 maggio. All'interno della grande manifestazione espositiva, una mostra di mille ricorda e celebra il ruolo che il Padovano ricoprì durante la Prima guerra mondiale.

La memoria storica

Se Padova divenne capitale della Grande Guerra è perché il 27 ottobre 1917, terzo giorno della battaglia di Caporetto, il comando dell'Esercito italiano lasciò Udine per trasferirsi in città, dove rimase per un anno fino all’armistizio siglato proprio nel capoluogo euganeo. Dal 12 al 20 maggio, in Campionaria, Esercito italiano, Carabinieri, i comuni di Padova e Asiago, Croce Verde e Croce Rossa, tre musei, undici associazioni, tre industrie e un forte militare ricordano i cent’anni dalla fine del conflitto.

L'esposizione

Con una mostra di mille metri quadrati la Campionaria rievoca al padiglione 15 la Grande Guerra e il ruolo che ebbe il Padovano. Rievocazione che rientra nel progetto "Padova da capitale al fronte a città della pace" con cui il l'assessorato alla cultura commemora i cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale, raccontando il clima di quegli anni.

Dal triplano rosso ai reperti dei recuperanti sull’Altopiano di Asiago 

Spicca in mostra un rosso triplano Fokker, copia autentica di uno dei 320 esemplari realizzati per l’aviazione tedesca nel 1917, resi celebri dall’asso polacco Manfred von Richthofen conosciuto come Barone Rosso, attualmente volante e appartenente alla Fondazione Jonathan Aerei Storici. Al centro dello spazio è posizionato un autobus Fiat del 1979 di 12 metri (già Acap Padova, ora dell’Associazione Inbus Club Veneto) adibito a museo della Grande Guerra, contenente reperti bellici (una sezione dedicata all’uso del gas), modellini dei biplani Caproni e oggetti d’epoca (caricatori di moschetto, schegge di granata, gavette), con proiezione di filmati inediti girati nel 1916 da un fotografo di guerra (Museo della guerra 1915 1918 di Canove e Istituto Luce); autobus gestito da volontari in divisa storica da artiglieri. La mostra prevede moltissime fotografie e filmati storici, ma anche attrezzature e mezzi militari usati all’epoca. L’associazione Fronte Sud Altopiano 7 Comuni mostra video e foto della cosiddetta Vacca Mora, il treno a cremagliera che da Piovene Rocchette portava i militari sul fronte di Asiago e inoltre video sugli aerei che sorvolavano l’Altopiano. L’Associazione Sanità Militare interviene con foto storiche di ospedali da campo e sale operatorie per interventi d’emergenza. L’Esercito Italiano con l’8° Reggimento Genio guastatori della Brigata paracadutisti Folgore (di Legnago) è in Fiera con materiali mezzi e attrezzature per la bonifica di ordigni bellici inesplosi. Il Museo della guerra 1915-18 di Canove in collaborazione col comune di Asiago porta reperti della vita di trincea dei soldati italiani e austriaci rinvenuti dai recuperanti sull’Altopiano di Asiago nel corso di cent’anni e anche buoni da 5 a 50 centesimi e di 1 e 2 lire forniti ai soldati italiani per gli acquisti. Il Museo del Risorgimento di Ferrara allestisce la mostra di prime pagine dei giornali e copertine illustrate delle principali riviste italiane in tempo di guerra. Del 15-18 la Croce Verde porta un basto da soma che serviva a caricare i feriti a dorso di mulo e una ciclo-barella, oltre a un’ambulanza Lancia Artena del 1939, un ambulatorio mobile e la nuova auto per trasportare organi appena espiantati. La Croce Rossa di Ferrara è in mostra con una rara uniforme di medico della CRI. Dal Museo Storico della Terza Armata arrivano foto e stampe della prima guerra mondiale.  L’associazione Cime e Trincee illustra fotograficamente Venezia colpita dai bombardamenti del 1918. Dal Forte Corbin arrivano foto e documenti. L’Associazione Nazionale Vittime Civili di guerra presenta esempi di bonifica bellica. Le Officine Reggiani presentano una mostra fotografica degli aerei Caproni costruiti per la Grande Guerra. Foto storiche delle aziende Fiocchi Munizioni SpA e Beretta SpA con filmato storico di quest’ultima. Infine itinerari della Grande Guerra proposti dalla Carraresi Tour Viaggi. 

In mostra foto scattate in trincea, copertine e prime pagine dei giornali d’epoca 

La Prima guerra mondiale in foto, disegni e articoli originali datati 1918. É un modo concreto di presentare i principali eventi bellici dell’ultimo anno di conflitto, quello che la Fiera di Padova a cent’anni esatti propone al padiglione 15 con la mostra "1918. Un anno di Guerra. LA VITTORIA" del Museo del Risorgimento di Ferrara (curata da Gian Paolo Marchetti) attraverso l’esposizione di 40 numeri (I e IV di copertina) de La Domenica del Corriere, di 20 numeri de L'Illustrazione Italiana e di 11 prime pagine del Corriere della Sera. 

Incontri e video di Padova bombardata 

Un salotto centrale nel padiglione 15 è riservato alle conferenze, alla visione della mostra di copertine di riviste e prime pagine di giornali "1918. Un anno di Guerra. LA VITTORIA" e alla proiezione di un raro filmato sugli effetti dei bombardamenti aerei su Padova, Bassano e Castelfranco, degli ultimi giorni di dicembre 1917.  Tra gli incontri, sabato 19 maggio alle 10.30 si terrà la conferenza interattiva sulle tematiche essenziali della Grande Guerra.

Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra

Anche l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra sarà presente in Fiera: i volontari del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi, della Regione Veneto e della sezione di Padova dell'Anvcg, ogni pomeriggio dalle 16.30 alle 24, il sabato e la domenica dalle 10 alle 24, saranno al padiglione 15 per promuovere le attività dell'associazione.
Conoscere per Ri-Conoscere, viaggio nelle scuole d'Italia: è la campagna di sensibilizzazione promossa negli istituti scolastici in collaborazione col Miur, incentrata sul pericolo prodotto dai residuati bellici inesplosi. Ogni anno vengono ritrovati circa 60mila residuati bellici inesplosi, causa di incidenti letali o gravemente invalidanti. A inizio marzo 23mila persone sono state evacuate da Fano a causa di un ordigno ritrovato in un cantiere e innescato per errore. Sorte analoga hanno subito 9mila bolognesi ai primi di aprile. Con l'ausilio di slide, foto, filmati e all'esame di reperti inerti, grazie a Conoscere per Ri-Conoscere, gli studenti possono comprendere quanto, ancora oggi, residuati bellici di ogni tipo e calibro siano altamente pericolosi per chiunque si trovi nei pressi del luogo dove è avvenuto il ritrovamento.
Stop alle bombe sui civili: con questo slogan l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra sta promuovendo in Italia la campagna dell'International Network on Explosive Weapons volta a sensibilizzare le Nazioni e gli organismi sopranazionali al fine di ridurre in modo significativo le sofferenze prodotte dai bombardamenti sui centri abitati. L'Anvcg sta portando avanti sul territorio una serie di azioni conoscitive affinché, tra le altre cose, siano garantiti il pieno rispetto dei diritti delle vittime e dei sopravvissuti e soprattutto affinché siano individuati dei principi universalmente accettati per proibire o limitare l'uso di armi esplosive nelle aree densamente popolate.
Giornata Nazionale delle Vittime Civili di Guerra e dei Conflitti nel Mondo: con la Legge n.9 del 25/01/2017 il Parlamento italiano, su impulso dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e del Miur, ha istituito per il 1° febbraio di ogni anno la Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo, nonché di promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. Insieme ai volontari dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ci saranno i promotori di Pace e solidarietà, membri dell'Anvcg, sostenitori e divulgatori della cultura di pace.

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