“Grest 2019” è l’app che coinvolge animatori, ragazzi e famiglie per l’estate negli oratori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Un nuovo progetto che ha come fulcro un sito HappyHope.it e un’App (Grest 2019) che continua a fare proposte per accompagnare le nuove generazioni durante l’estate. Ed è già record con oltre 7mila utenti registrati, che l’hanno scaricata e più di un milione di visualizzazioni.

Happy Hope nella figura di Don Fabio Mattiuzzi del Noi Venezia e i suoi collaboratori della Daigo Music School di Limena (PD) diretta da Nicola Albano e Cristiana Lirussi, hanno creato questo progetto tre anni fa in continuità con tutta l’esperienza maturata fin dal 2004 con la progettazione e realizzazione dei Grest per conto di Noi Associazione. «Dopo l’esperienza positiva dell’anno scorso — dice Don Fabio Mattiuzzi, una delle menti dell’intero progetto — anche quest’anno proponiamo un’APP al passo con i tempi, in grado di dare la possibilità attraverso un sistema di chat interna BTB, di interagire tra tutti gli animatori dei vari grest, condividendo quindi esperienze e problematiche».

Perciò una APP digitale dal nome “Grest 2019”, scaricabile gratuitamente da tutti i dispositivi Android e iOS su Google Play e Apple Store, si rivolge da una parte agli animatori e dall’altra agli utilizzatori finali del Grest (famiglie e bambini) fornendo tutto il supporto contenutistico e creativo per realizzare il Grest durante l’estate (storia, sceneggiatura, canzoni, video tutorial, grafica con tavole BN e a colori, schede per l’infanzia) e percorsi di formazione specifici.

Un team di collaboratori offrirà per gli animatori assistenza diretta tramite un servizio di instant message.

La Proposta YES

La proposta di quest’anno prende spunto dall’esortazione apostolica “Gaudete et Exultate” di Papa Francesco. Vorremmo puntare la nostra attenzione su come i nostri ragazzi (animatori e non) possano vivere la santità nella vita di ogni giorno. L’idea di fondo è di lavorare come formazione per gli animatori e proposta di catechesi per i ragazzi sulle beatitudini. Consigliamo la lettura dei nn. 63-94 di Gaudete et Exultate. Per quanto riguarda la storia e le attività ad esse collegate, andranno ad evidenziare come ognuno di noi è chiamato a santità partendo da quello che è, dai doni che il Signore gli ha dato, dal contesto in cui vive, ecc. Nessuno di noi è chiamato a fare l’eroe o i miracoli, ma vivendo da figli di Dio, da fratelli, da cristiani, si possono fare cose eroiche e provocare dei veri e propri miracoli.

YES: è il si quotidiano con il quale rispondiamo alla vocazione di essere cristiani; è il Si anche di quelli che pensano di non saper far niente e di coloro che sanno che il Signore li ha forniti di molti doni. Con il Si detto di cuore, anche nella piccolezza e nella difficoltà, si sperimenta la beatitudine e la gioia di non essere mai soli.

Il progetto discografico di YES

Sono state realizzate cinque canzoni inedite che verranno proposte al pubblico e agli animatori con attinenza nelle tematiche e presentandosi con le credenziali delle normali Hit radiofoniche, questo per consentirne la migliore fruizione durante tutto il periodo del Grest e oltre. Prodotte dall’etichetta discografica Daigomusic sotto la direzione artistica di Nicola Albano, si troveranno, oltre che sull’APP, anche distribuite in tutti i principali digital stores e piattaforme di streaming. Hanno preso parte in qualità di interpreti cantanti, alcuni dei più interessanti talenti della Daigo Music School.

La tracklist è

“Ti dico si” (voce solista Alice Pauro) che è l’inno del grest,
“Tok Tok” (voce solista Thomas Avveduto),
“Davanti a Te” (voce solista Gabriele Corrente),
“Nel tuo amore” e “Ti lodo” (voce solista Thomas Avveduto).

Di alcune delle canzoni sono stati prodotti dei videoclip e dei video tutorial, pubblicati sul canale Youtube “Daigomusic”, con apposita playlist “Happy Hope”. Tutte le coreografie sono state ideate da Caterina di Napoli e Daniela Pescarollo di Danzacity (Limena).

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