Nel nome dell'autonomia abitativa: si aprono le porte di "Casa Là"

L’accordo triennale di partenariato, sottoscritto da una rete di soggetti pubblici e privati del terzo settore, è finalizzato a sostenere l'auto-determinazione e le pari opportunità per l'emancipazione delle persone con disabilità

Taglio del nastro per Casa Là

Un passo deciso verso l'indipendenza: è stata inaugurata a Este "Casa Là", l'appartamento messo a disposizione dal Comune - e gestito da Fondazione Irea - al fine di sostenere giovani con disabilità tra i 18 e i 35 anni in percorsi di emancipazione dal contesto di origine.

"Casa Là"

Si tratta di un progetto sostenuto dalla Legge 112/2016 “Dopo di noi” con contributi erogati dall’ULSS 6 Euganea - Regione Veneto per promuovere l'autonomia abitativa delle persone con disabilità. L’accordo triennale di partenariato, sottoscritto da una rete di soggetti pubblici e privati del terzo settore, è finalizzato a sostenere l'auto-determinazione e le pari opportunità per l'emancipazione delle persone con disabilità. Il tutto avverrà sotto la supervisione educativa del personale qualificato in percorsi abilitativi e riabilitativi per l'inclusione della Fondazione Irea, che si occuperà di sostenere i partecipanti nell'espressione dei propri desideri, aspettative, bisogni, accompagnandoli all'elaborazione del loro progetto abitativo e alla crescita personale, in collaborazione con le famiglie, rafforzando la capacità di autodeterminazione e le competenze sociali e relazionali. Le importanti relazioni di Irea con il contesto in cui viene proposta l'esperienza e la presenza di giovani volontari, consentiranno di sostenere lo sviluppo di relazioni tra “pari”. Saranno realizzate attività formative e laboratoriali per far emergere abilità, competenze, aspettative e desideri dei partecipanti e costruire con loro un progetto di vita.

I commenti

Spiega l’assessore al sociale Lucia Mulato: «Il progetto è frutto di un percorso di co-progettazione tra pubblico e privato che valorizza le risorse derivanti dalla legge sul "Dopo di noi” e quelle messe in gioco dal territorio. È stato presentato da una rete di 15 soggetti, con capofila la cooperativa Giovani e Amici. Ad Este l’appartamento sarà gestito dal partner Fondazione Irea». Aggiunge il direttore di Fondazione Irea, Elena Littamè: «L'obiettivo è quello di sostenere giovani con disabilità, tra i 18 e i 35 anni, in percorsi di emancipazione dal contesto di origine, attraverso attività di informazione, formazione-allenamento e sperimentazione concreta dell'autonomia abitativa in cui i partecipanti possano sperimentare e decidere dove, come e con chi vivere la loro vita adulta, in maniera gradualmente indipendente dai familiari, in una casa che non sia necessariamente un 'servizio’ bensì una ‘palestra’ di vita dove diventare, con i giusti sostegni, ogni giorno un po’ più autonomi». Conclude l’assessore al patrimonio Luca Menini: «L'appartamento messo a disposizione dal Comune  è vicino al centro storico, in una zona particolarmente adatta agli obiettivi di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità. Potranno sperimentare la gestione della quotidianità, azioni che possono sembrare scontate, ma che invece rappresentano grandi conquiste».

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