Un aiuto concreto a suon di fiori e dolci: raccolta fondi per i senzatetto sul sagrato del Santo

In programma domenica 11 novembre e organizzata dal corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta, che venderà ciclamini e spumiglie: il ricavato servirà per l'assistenza invernale ai senzatetto

Raccolta fondi del Cisom per aiutare i senzatetto

Per fare del bene a chi ne ha più bisogno: il corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta organizza domenica 11 novembre dalle ore 9 alle ore 18 una raccolta fondi sul sagrato della Basilica di Sant'Antonio legata alla vendita di ciclamini e spumiglie, il cui ricavato servirà per l'assistenza invernale ai senzatetto.

Ciclamini e spumiglie

Il Cisom ha deciso di “puntare” sui ciclamini in quanto tipici fiori invernali e sulle spumiglie, dolci caratteristici provenienti da Acquasanta Terme, paese in provincia di Ascoli Piceno colpito dal terremoto del 2016. Quanto raccolto dalle offerte verrà utilizzato come sostegno delle consuete iniziative di solidarietà attivate dal corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta. In particolare, anche quest’anno il gruppo di Padova del Cisom fornirà supporto alle “unità di strada”, in collaborazione con il Comune; l’attività prenderà il via nel mese di dicembre, e come ogni inverno, cercherà di portare sollievo e assistenza alle persone senza dimora.

Misurazione di pressione e glicemia

Nell’occasione, quanti vorranno acquistare un ciclamino ed assaggiare questi dolci, potranno anche usufruire, in un apposito gazebo, della misurazione di pressione sanguigna e glicemia grazie ai medici e agli operatori sanitari del Cisom che si turneranno per tutta la giornata.

Il Cisom

Nel corso degli anni il Cisom, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (il cui atto di istituzione risale al 24 giugno 1970) è intervenuto in tutte le calamità naturali che hanno colpito l'Italia, dal terremoto in Irpinia, a quelli dell'Abruzzo, dell'Emilia Romagna e dell’alto Lazio ed anche all'estero come ad Haiti nel 2010, potendo sempre contare sul generoso impegno e sulle diverse specializzazioni dei suoi più di 4.000 volontari. Ha un presidio fisso nella Basilica di Sant’Antonio, con un ambulatorio e servizio di assistenza e soccorso dei devoti e dei pellegrini tutte le domeniche e nelle principali solennità legate al Santo.

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