Risparmio idrico e recupero dell'efficienza irrigua, buone notizie per l'Alta Padovana

Il ministero delle Politiche agricole ha assegnato un finanziamento di 860mila euro al consorzio di bonifica "Acque Risorgive" per il recupero del sistema di irrigazione nei comuni di Cittadella, Tombolo, San Martino di Lupari

L'impianto irriguo di emergenza Castellan Nuovo a San Martino di Lupari

Il ministero delle Politiche agricole ha assegnato un finanziamento di 860mila euro al consorzio di bonifica "Acque Risorgive" per il recupero dell’efficienza irrigua del sistema di irrigazione nei Comuni di Cittadella, Tombolo, San Martino di Lupari e Castelfranco Veneto e per l’adeguamento funzionale dell’impianto irriguo di emergenza Castellan Nuovo in comune di San Martino di Lupari.

Gli interventi

Un primo intervento, per un importo di 650 mila euro, si propone di efficientare l’irrigazione, attuata tramite gli esistenti impianti a pioggia su un’area di circa 670 ettari, mediante l’adozione di un sistema di monitoraggio e telecontrollo delle stazioni di pompaggio, l’inserimento di contatori volumetrici in grado di verificare i volumi prelevati dagli agricoltori e l’installazione di limitatori di portata sugli idranti di presa che ne risultino ora sprovvisti. In questo modo sarà possibile eliminare le perdite e gli sprechi con un risparmio idrico potenziale di 340 mila metri cubi l’anno. Un secondo intervento, per un costo di 210 mila euro, è finalizzato a rendere più efficiente l’irrigazione di soccorso attuata anche tramite la pompa di emergenza presente nell’impianto pluvirriguo Castellan Nuovo eliminando perdite e sprechi oggi presenti su un’area di circa 400 ettari del bacino Vandura e Ghebbo Mussato, per un risparmio potenziale di 340 mila metri cubi d’acqua l’anno.

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Il finanziamento

Francesco Cazzaro, presidente di "Acque Risorgive", spiega: «Il nostro consorzio di bonifica si è visto riconoscere dal Ministero la somma complessiva di 16 milioni e 228mila euro per tre interventi che, una volta realizzati, consentiranno un risparmio idrico potenziale pari a 6.679.600 metri cubi all’anno, con una riduzione in percentuale del 31,87%. Grazie ai nostri progetti andremo a migliorare l’efficienza di opere irrigue esistenti in due distinte aree del comprensorio consortile, ovvero nella zona di bonifica meccanica nel veneziano tra il Sile e Quarto d’Altino e la terraferma di Venezia e nell’alta pianura padovana e trevigiana tra Cittadella e Castelfranco Veneto». Il finanziamento stanziato dal ministero delle Politiche agricole è inserito in una sottomisura del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014/2020, che ha come obiettivo quello di rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura. Esso è destinato nello specifico a investimenti finalizzati all’adeguamento, all’ammodernamento, al miglioramento e al recupero dell’efficienza delle infrastrutture irrigue esistenti, quali ad esempio le reti in pressione, favorendo nel contempo i progetti che mirano al risparmio idrico attraverso la riduzione delle perdite e/o il controllo del corretto uso della risorsa da parte degli utenti finali.

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