Pazienti e lavoratori sono in mani sicure: "bollino blu" per l'Ulss 6 Euganea

All’ente di via Scrovegni è stato assegnato il logo che certifica la capacità di valutare i rischi, analizzare gli infortuni al fine di ridurli, fare sistema nella gestione dei processi critici

Affidarsi alle cure dei clinici dell’Ulss 6 Euganea, ma anche lavorare in Ulss 6 Euganea vuol dire vivere in un ambiente sicuro. A riconoscerlo è stato l’Inail che, in partnership con la Regione del Veneto, ha attestato che l’ente di via Scrovegni è particolarmente attento a garantire la filiera della sicurezza, adottando accorgimenti nel segno della prevenzione, sia all’esterno nei confronti dell’utenza, sia all’interno per i propri dipendenti.

La relazione tecnica

Nella relazione tecnica di autorizzazione all’utilizzo del logo Sgs l’Inail evidenzia come sia “particolarmente meritevole l’integrazione della gestione del rischio clinico con quella del più “tradizionale” rischio per i lavoratori”. Evidenzia altresì come “a seguito degli accorpamenti e delle conseguenti riorganizzazioni avvenute nelle sei Ulss regionali, appare doveroso segnalare l’impegnativo lavoro di estensione ed omologazione delle procedure di sistema portato avanti dal team del progetto presso i dipartimenti delle nuove Ulss accorpanti nel corso del 2017, consentendo il raggiungimento di una riuscita integrazione del sistema”.

Un percorso virtuoso

Valutare i rischi, prevedere le misure di prevenzione, verificarne l’efficacia: un percorso virtuoso che ha premiato l’Euganea. Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6, spiega: «Fare prevenzione in Azienda significa dotarsi di un'organizzazione che consente un'agevole ma efficace gestione degli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro. In questo contesto, tra le iniziative legate all’attuazione del “Piano di prevenzione e promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro”, la Direzione Regionale Prevenzione in partnership con l’Inail ha approvato il progetto di Promozione dei sistemi di gestione della sicurezza nelle strutture sanitarie pubbliche del Veneto - Sgs. La nostra Ulss ha aderito con successo al progetto regionale, antesignano a livello italiano, integrando obiettivi e politiche per la salute e la sicurezza nella progettazione e gestione dell’organizzazione del lavoro. Sistema ora riconosciuto anche dall’Inail che ha attribuito all’Ulss Euganea il logo Sgs Sanità». Il Sistema di Gestione della Sicurezza definisce pertanto le modalità per individuare, all’interno della struttura organizzativa aziendale, i processi e le procedure, con la chiara definizione e attribuzione delle responsabilità e l’assegnazione delle risorse necessarie alla realizzazione delle politiche di prevenzione. Il tutto nel rispetto delle norme vigenti sui temi di promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ambito particolarmente importante per l’Azienda Ulss 6 che ha come obiettivo la promozione e la salvaguardia della salute dei cittadini. Paola Bardasi, direttore amministrativo, rileva: «Nella realizzazione di questo progetto la Direzione Strategica dell'Euganea è impegnata in tutte le sue componenti, e questo riconoscimento per noi è grande motivo di orgoglio. Ormai è assodato che la sicurezza sul lavoro aumenta la qualità della prestazione resa all'utenza, innescando così un circuito positivo».

I referenti aziendali

I referenti aziendali del processo sono la dott.ssa Maria Fioretto, coordinatrice dei Medici Competenti e il dott. Roberto Callegaro, responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione che hanno condotto il percorso che da tempo è attivo e condiviso all’interno dell’Azienda. Un riconoscimento va anche alla professionalità e motivazione di tutte le figure aziendali coinvolte nel processo di attuazione del progetto e nel continuo monitoraggio, realizzato attraverso audit di Sistema nelle Unità Operative. Conclude il dg Scibetta: «Oggi nell’Azienda Ulss 6 risulta diffusa la cultura di una organizzazione orientata alla sicurezza mediante l’adozione di un modello dove ciascuno, indipendentemente da ruoli e mansioni, diventa attore e garante. In questo modo la cultura della sicurezza sul lavoro va oltre la norma, diventando "modus operandi" quotidiano, insito nel nostro Dna, non per costrizione ma per attitudine e dedizione».

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