“Say UaT?”, teatro a 3 euro per studenti universitari, ricercatori e dottorandi

Per usufruire dei biglietti “Universitari a teatro” lo studente deve presentarsi alla biglietteria dove andrà in scena lo spettacolo esibendo la tessera ESU, il badge universitario o la tessera di iscrizione all’Accademie di Belle Arti o al Conservatorio

Interno del teatro Verdi a Padova

“Say Uat?” Universitari a teatro! Prende il via oggi la nuova campagna di “ESU a Teatro”, il progetto realizzato dagli ESU di Padova, Venezia e Verona in collaborazione con lo Stabile del Veneto e la Regione Veneto che permette a tutti gli universitari di andare a teatro con soli tree euro.

Si replica il successo

Dopo il successo dello scorso anno, che con oltre sessanta spettacoli tra quelli proposti nei cartelloni dei teatri Goldoni di Venezia e Verdi di Padova ha raggiunto oltre 2mila biglietti venduti nelle due città grazie agli ESU - Aziende regionali per il diritto allo studio di Padova, Venezia e Verona e alla Regione Veneto, l’iniziativa si conferma anche per il 2019. Il progetto presentato oggi dall’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro Elena Donazzan insieme ai direttori degli ESU di Padova e di Venezia e al Presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto, si rivolge a tutti gli studenti iscritti alle Università del Veneto, agli Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica del Veneto, nonché ai dottorandi e ai ricercatori. Grazie al rinnovo della convenzione, infatti, tutti gli universitari avranno la possibilità di vedere gli spettacoli pagando un biglietto simbolico di soli tre euro.

Come funziona

Per usufruire dei biglietti Universitari a Teatro lo studente deve presentarsi alla biglietteria del Teatro dove andrà in scena lo spettacolo esibendo la tessera ESU, il badge universitario o la tessera di iscrizione all’Accademie di Belle Arti o al Conservatorio. Il posto può anche essere prenotato online nella sezione dedicata del sito teatrostabileveneto.it (le prenotazioni online chiudono tre giorni prima della prima replica dello spettacolo) e il biglietto va ritirato presso le biglietterie dei teatri. 

I giovani a teatro

Questa iniziativa conferma l’impegno dello Stabile del Veneto nell’agevolare l’accesso dei giovani a teatro, contribuendo così al rinnovamento del pubblico attraverso numerose proposte tra cui la rassegna di teatro Off e laboratori dedicati agli studenti come Universerìe. Un progetto di successo, quest’ultimo, arrivato ormai alla quarta stagione (il bando è ancora aperto e scade il 2 marzo) che porta scena la vita del mondo accademico con il format unico e originale del serial teatrale scritto e interpretato direttamente dagli universitari.  

Un teatro aperto alle città

«Il pubblico per noi è sempre al centro e di questo i giovani sono una parte fondamentale – afferma Giampiero Beltotto, presidente TSV –.  Stiamo lavorando per un teatro sempre aperto alle città, e questo obiettivo non può prescindere dalla relazione fondamentale con le università ed enti deputati al diritto allo studio come gli ESU. Investire sui giovani è la garanzia migliore per la vita e la crescita futura dell’attività teatrale, uno dei fondamenti della vita culturale del Paese».

“Universitari a teatro”

«Oggi partiamo dai numeri: tre Università, tre ESU, tre euro di biglietto, ma anche due accademie e sette conservatori. Tutto questo equivale a 2mila studenti per sessanta spettacoli – spiega alla lavagna l’assessore Elena Donazzan, professoressa per un giorno -. Partiamo da questi risultati per lanciare l’iniziativa “Universitari a teatro” e coinvolgere nuovi studenti. Il teatro costituisce un potenziale strategico per la Regione Veneto e riuscire a raggiungere una fascia ancora più ampia di giovani spettatori è un aspetto fondamentale per promuovere una cultura diffusa dello spettacolo».

Informazioni e dettagli

Tutti i titoli proposti e informazioni qui https://www.teatrostabileveneto.it/universitari_a_teatro/ esuateatro@teatrostabileveneto.it 

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