Teatro congressi Pietro d'Abano: una nuova società pronta a rilevarlo

Nasce “Amo Abano” società formata da un gruppo di imprenditori del territorio che ha come obiettivo quello di acquisire e gestire il Teatro Congressi Pietro D’Abano

Nasce “Amo Abano” società formata da un gruppo di imprenditori del territorio che ha come obiettivo quello di acquisire e gestire il Teatro Congressi Pietro D’Abano. Come amministratore delegato è stato nominato Umberto Carraro, con lui Walter Poli, Emanuele Boaretto, Andrey Dimitrov, Giovanni Mioni e la famiglia Voltolina. 

Teatro Congressi

Carraro ha le idee chiare: «La nostra intenzione è quella di rendere Il Teatro Congressi, idealmente insieme al Kursaal, il nuovo polo culturale della città. Dobbiamo renderci conto che la situazione non sta funzionando bene da anni e abbiamo il dovere di impegnarci per cambiare le cose. E’ il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo e giocare da squadra. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i portatori d’interesse di questa città: albergatori, commercianti, associazioni di categoria e amministrazioni”. La prossima settimana si terrà un’assemblea pubblica in cui i soci di “Amo Abano” illustreranno alla città il business plan, le finalità e le prospettive dell’operazione».

Territorio

«E’ importante – sostiene Carraro - si partecipi in tanti e non solo per l’impegno economico, che comunque va tenuto in debita considerazione visto che dobbiamo raggiungere un budget minimo. Se vogliamo che questa iniziativa funzioni deve essere condivisa da tutto il territorio. Questi soci fondatori sperano di essere solo i primi e che nei prossimi giorni si aggiungano tante altre realtà. Un processo di coinvolgimento di tutte le realtà imprenditoriali delle Terme Euganee: associazioni di categoria, esercenti, imprenditori e artigiani».  La compagine societaria dunque resta aperta: «Siamo convinti che rendendo il Teatro Congressi un polo attrattivo ci saranno vantaggi per tutti: dagli imprenditori alberghieri ai ristoratori, dai negozianti agli stessi cittadini che preserverebbero il valore immobiliare delle proprie abitazioni». Il business plan si baserà su una proposta culturale di manifestazioni ed eventi e non più solo sul congressuale. «Deve essere chiaro a tutti che non si tratta di un’operazione speculativa. E’ un progetto aperto che ha l’ambizioso obiettivo di ridare speranze sul fronte turistico aponense». 

Offerta

Alla Cofiter, società attualmente proprietaria del centro congressi di Abano Terme, è arrivata al momento un’unica offerta da parte della Watchman Catholic Charismatic Renewal Movement, un'associazione cattolica nigeriana. «Al di là di chi sarà il futuro acquirente deve essere chiara una cosa – dice Umberto Carraro – non possiamo permetterci che venga meno la vocazione turistica di quello che è a tutti gli effetti il cuore turistico di Abano Terme».

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