Un doppio record di cui andare orgogliosi: Padova al top in Italia per trapianti di rene e pancreas

Rispettivamente da donatore vivente e da donatore non vivente: un primato confermato dai dati della Rete nazionale Trapianti, che certifica come quasi un intervento su 6 sia effettuato in Veneto

Numeri di cui andare fieri. Perché certificano ulteriormente l'efficienza del sistema sanitario locale: Il Veneto e Padova sono ancora ai primi posti della graduatoria italiana in quanto a trapianti.

Dati record

«Il Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo»: con queste parole Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha commentato i buoni risultati della Rete nazionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute. E il Governatore focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. «Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)». Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. «Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017».

Un trapianto al giorno a Padova

I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici), che salgono a 366 conteggiando i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di polmone, 30 di cuore e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

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