Tredicina di Sant'Antonio, Basilica gremita per la messa del Cardinal Bassetti

Un vero e proprio “bagno di folla” ha accolto Sua Eminenza il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Cei. Nel frattempo alcune reliquie sono "volate" negli Stati Uniti, in Canada e in Australia

Il Cardinal Bassetti nella Basilica del Santo

Un vero e proprio “bagno di folla” ha accolto Sua Eminenza il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Cei, domenica 9 giugno per la prima volta in Basilica durante la Tredicina. Una celebrazione della Solennità di Pentecoste che ha visto il Santuario gremito con tutti i posti a sedere occupati e persone sedute in ogni dove.

Il Cardinal Bassetti

Nella sua Omelia Sua Eminenza il Card. Bassetti ha salutato i presenti: «Carissimi, è per me una vera grazia del Signore poter celebrare in questa splendida Basilica la Solennità di Pentecoste. È l’occasione per invocare su tutti noi qui presenti, e su tutta la Chiesa italiana, la benedizione del Santo di Padova, del quale stiamo celebrando la “Tredicina”, che si concluderà con la Festa liturgica di giovedì prossimo. È soprattutto l’occasione per chiedere una rinnovata effusione dello Spirito, perché i cristiani non restino chiusi in se stessi, ma si aprano alla forza di quel “vento” gagliardo e impetuoso che ha permesso alla Chiesa delle origini di uscire e incontrare le genti». Sua Eminenza ha proseguito la sua Omelia ricordando l’azione salvifica dello Spirito Santo che ha guidato frate Antonio al compimento della sua missione, certamente diversa da quanto egli si era prefissato, ma una missione che «lo ha portato al suo destino non solo perché Antonio ha aperto la porta del suo cuore, ma anche perché lo Spirito non lo trovava impreparato. A Pentecoste non verranno annullate le differenze, che saranno anzi valorizzate - ha proseguito il Cardinal Bassetti - non si ritroverà più quell’unico idioma perduto a Babele, ma la Chiesa valorizzerà anche altri linguaggi. La comunità delle origini mostrerà così il modo in cui avviene l’autentica missione, che non è mai scontro con le altrui culture, ma incontro, dialogo e scambio. Tutto questo è possibile solo perché - racconta Luca - lo Spirito Santo spalanca le porte, lasciando entrare aria fresca e permettendo di uscire da quel cenacolo chiuso. Sarà lo Spirito che farà partire i cristiani dalla loro piccola città per rendere il Credo una fede veramente universale. Lo stesso, se vogliamo, è accaduto al Santo di Padova, un uomo di un altro paese, che parlava un’altra lingua, e che è potuto giungere in questa splendida città grazie non solo ai suoi studi e alla sua sapienza, ma soprattutto alla docilità alla voce di Dio, che egli sentiva nel suo cuore e che gli ha permesso di fare tanta strada. Forse in questi tempi difficili, di chiusure, di paure, di rabbie, necessitiamo in modo molto particolare del dono del saper parlare le lingue degli altri e di aprire le nostre chiese alla carità».

Le reliquie all'estero

E che il Santo continui a parlare lingue diverse per comunicare con tutti gli abitanti del mondo ne è dimostrazione anche la Peregrinatio delle Reliquie che nel mese di giugno, come oramai consuetudine, sono portate in tutto il mondo dai frati. Anche quest’anno, Reliquie massa corporis sono in viaggio dai primi giorni di giugno per andare ad incontrare quanti non sono potuti venire nel Santuario padovano: in Australia a Melbourne dal 5 al 7 giugno e ad Adelaide dal 10 al 16 giugno con padre Mario Conte, direttore del Messeger of Saint Anthony; in Canada, a Toronto, capitale dell’Ontario dall’8 al 16 giugno con padre Paolo Floretta; negli Stati Uniti, dal 6 al 16 giugno:  Pennsylvania, New Jersey e New York - proprio il 13 giugno nella Chiesa di Saint Francis of Assisi dove ogni anno è molto attesa dai moltissimi devoti al Santo  - con padre Alessandro Ratti.

vescovo di Pittsburgh David_ Allen Zubik mentre prega al Reliquiario del Santo-2

I dati giornalieri sull'afflusso

Anche nella mattinata di lunedì 10 giugno si è registrato un gran via vai di gruppi alla Tomba e alla Cappella del Tesoro per sfilare dinanzi alle Reliquie. Nella giornata di domenica 9 giugno sono stati 4.671 i passaggi dinanzi alla Reliquie, con gruppi di pellegrini arrivati da Polonia, Croazia, Francia, Germania, Romania, Scozia, Austria, Finlandia, Bulgaria, Portogallo, Serbia, Lituania nonché dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Ucraina, dalla Corea e dall’India. Dall’inizio della Tredicina i passaggi alle reliquie sono stati 33.278. Alle ore 12 di lunedì 10 giugno i passaggi al Corridoio delle Reliquie erano 523. il dato complessivo aggiornato è dunque di 33.801 passaggi.

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