Padova da Vivere

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Comuni del Padovano: Campodoro, origine del nome e alcune curiosità

La chiesa di Bevadoro (foto: bevadoro.org)

A partire dalla seconda metà del XIII secolo il territorio di Campodoro è stato identificato con due piccoli centri distinti, Campolongo, derivato dal nome della famiglia proprietaria, e Bevador.

TOPONOMASTICA. (Bevadoro che anticamente si chiamava Bevadòr), sembra provenire dall'antico bibatorium, cioè abbeveratoio, secondo l'ipotesi avanzata da Don Gino Segato nel suo opuscolo “Bevadoro”, pubblicato nel 1925. Questo paese, infatti, è stato in passato un punto di sosta per pellegrini, carovane, soldatesche e genti transitanti tra Vicenza e Padova. Campodoro, che fino al 1866 si chiamava Campolongo Minore, deve il suo nome alla fusione dei nomi Campolongo e Bevadoro, cioè quelli dei due centri principali del comune dell'epoca, che per anni si erano contesi primati ecclesiastici e civili. Il comune di Campodoro conserva il gonfalone e lo stemma approvati con regio decreto del 16 maggio 1940, registrati alla corte dei conti il 24 aprile del 1941. L’attuale denominazione è il risultato della fusione e contrazione dei due toponimi avvenuta nel 1867, un anno dopo l’annessione del Veneto all’Italia.

LA STORIA.  Le sue vicende sono legate a quelle dei centri vicini più grandi. La sua storia particolare è la storia della profonda povertà sofferta dalla popolazione nei tempi passati e degli sforzi compiuti per superarla. Avendo una posizione di confine tra la provincia di Vicenza e quella di Padova, nel tempo è stata sotto il dominio alternato dei signori dell’una e dell’altra città, come i Grumelli e i Widmann, che erano anche padroni di Bagnoli di Sopra. Fu assorbita dalla repubblica di Venezia e fece parte della Podesteria di Cittadella, struttura amministrativa creata dalla Serenissima. All’inizio del cinquecento subì, inoltre, la violenta reazione dell’esercito imperiale nella guerra tra la Lega di Cambrai e Venezia. Il suo patrimonio storico-archiettonico comprende: la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Margherita; il castello che è conosciuto come la Torre Rossa e rappresenta l’unico esempio di fortificazione in mattoni risalente all’epoca medievale, e Villa Tretti, che ha subito nel tempo numerosi interventi. Interessante è una passeggiata in campagna per scoprire le tipiche costruzioni rurali, su più livelli e dotate di barchesse, strutture utilizzate per conservare il grano e il fieno. Si consiglia, inoltre, una visita al grande essiccatoio per il tabacco che costituisce un reperto di archeologia industriale e offre la testimonianza del periodo veneziano.

PERSONE LEGATE A CAMPODORO.  ​Tra le persone legate a Campodoro, Luigi Silvestri (Campodoro, 1840 - Camisano Vicentino, 1927), artigiano. Fece concorrenza al Donati di Budrio nel fabbricare ocarine, strumento musicale a bocca, alcune delle quali sono conservate nel Museum of Modern Art di New York. Sua la costruzione della prima ocarina doppia.

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