Padova da Vivere

Padova da Vivere

Piste ciclopedonali sugli argini e anello fluviale ciclabile attorno alla città di Padova

Una delle più belle ed interessanti realtà sportivo-ricreative di Padova, dalle notevoli valenze naturalistiche.

E' il giro tutt'attorno alla città percorrendo esclusivamente gli argini dei fiumi e dei canali artificiali scavati nel corso dei secoli.
Cardine di tutti i percorsi è l'argine di sinistra (idrografica) del canale Scaricatore-SanGregorio, appena fuori a sud del centro di Padova, dal raccordo del ponte ciclo-pedonale di Bassanello, ora con la transitabilità risolta anche con il ponte ciclo-pedonale sul Bacchiglione di via Isonzo e i sottopassi sulla critica viabilità del Bassanello. Una vera e propria 'autostrada' ciclo-pedonale, frequentatissima, perfino intasata, in ogni stagione e ad ogni ora del giorno dai tanti bikers, runners e semplici camminatori padovani.

Ciclabile Anello Fluviale di Padova L'anello fluviale ciclabile si sviluppa su pista ciclabile per la quasi totalità su sterrato, brecciolino 'stabilizzato' e tratti a volte con erba un po' esuberante. Lunghi tratti sono ombreggiati da boscaglia tipica degli argini incolti.
Sono circa 47 chilometri totalmente pianeggianti che, in bicicletta, si percorrono tranquillamente in 4 o 5 ore.

Naturalmente si possono percorrere solo alcuni tratti, o combinare anelli vari con altri percorsi. Inoltre diversi tratti sono adatti al jogging e al nordic walking. I tratti erbosi, come gli argini lungo il Brenta tra Limena e Ponte Vigodarzere in particolare, sono adatti al nordic walking.
A Terranegra, dal parco 'delle energie rinnovabili' La Fenice, è stato individuato un percorso specifico per il nordic walking che s'innesta nel più ampio percorso dell'argine Scaricatore-Roncajette e con il collegamento con il parco Iris al Forcellini, già in centro a Padova.

Si può intraprendere il giro completo dell'anello fluviale da tutti gli innesti che tipicamente corrispondono ad importanti ponti della viabilità stradale. L'anello è anche un collegamento tra i numerosi parchi e giardini locali, in alcuni tratti vi sono attrezzature di 'percorsi vita'.
Lungo il percorso numerose ville Venete e soprattutto la grande, straordinaria, Certosa di Vigodarzere, in bilico tra abbandono ed erbacce ed icona storica di secoli passati, ancora inserita in un contesto ambientale quasi intatto. Possiamo focalizzare la percorribilità ciclistica e pedonale su tre diversi livelli, comunque intercambiabili e combinabili tra di loro ciclopedonali in centro storico e nella immediata periferia, con argini e parchi sull'asse del Canale Scaricatore, la "U verde di Padova" - adatti a passeggiate, jogging e nordic walking giro ciclabile alla scoperta del centro storico - conoscere la città dalla bicicletta il grande anello fluviale, ciclopedonale sugli argini dei fiumi attorno alla città gli argini dei fiumi che si diramano dall'anello fluviale verso la campagna ed il mare.

Per chi proviene da fuori Padova e vuole muoversi in bicicletta, i luoghi più adatti per parcheggiare l'auto sono a Limena, presso il ponte dei Colmelloni (ponte Brentella, rotonda stradale, tabelle percorsi nordic walking e area naturalistica Tavello), alla Castagnara, a Stra, presso la chiesa dell'Internato Ignoto (Ponte dei Graissi, zona Stanga), presso la chiesa di Montà, ed anche al grande parcheggio 'scambiatore Metrotram' di PonteVigodarzere (tangenziale nord, raccordata con l'autostrada A4).

Per i percorsi ridotti, attorno al canale Scaricatore-SanGregorio, conviene parcheggiare alla chiesa dell'Internato Ignoto (zona Stanga) o al parco Iris (Forcellini, in zona anche l'autosilos dell'Ospedale). L'anello fluviale ciclabile si può considerare un vero e proprio "grande raccordo anulare" e da esso si diramano diverse piste ciclabili, quasi tutte lungo gli argini, verso la provincia. Tutte sono interessantissime e bellissime, inoltre potrebbero essere viste come tasselli di una più ampia ciclabilità interprovinciale e interregionale di lunga distanza. La più nota, frequentatissima, dirige a Battaglia Terme e Monselice, ma si può proseguire verso Este ed oltre... aggirando i Colli Euganei.
La ciclabile lungo il Bacchiglione da Tencarola conduce a Selvazzano Dentro, ma si può continuare al Castello di San Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce, Longare e Vicenza. Da Limena interessanti sono i due argini verso Vaccarino, l'argine più interno è bellissimo, ma poco frequentato e spesso con l'erba alta. Si può proseguire per Curtarolo o Piazzola sul Brenta e poi verso Lobia, Grantorto, Carmignano, Friola, Bassano del Grappa. Dal ponte della Castagnara a Cadoneghe (PonteVigodarzere) si può seguire l'argine del Muson dei Sassi e raggiungere Camposampiero per il percorso denominato "Cammino di Sant'Antonio" (segue la strada del Santo, rievocando il viaggio di Sant'Antonio morente da Camposampiero a Padova). A Camposampiero si innesta nella pista ciclabile della ex Ferrovia Treviso-Ostiglia con possibilità di raggiungere Treviso, oppure proseguire alla volta di Castelfranco Veneto, restando lungo il Muson dei Sassi, e proseguire ancora per il Sentiero degli Ezzelini. Da Vigonza bellissima è la ciclabile del Tergola, che s'innesta sul Cammino di Sant'Antonio nei pressi di Torre di Burri a San Giorgio delle Pertiche. Dal ponte di Voltabarozzo si può proseguire, sia sull'argine destro come sul sinistro del Bacchiglione, per Bovolenta.

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