5, 6 e 7 aprile: il festival della salute globale approda a Padova

Gli organizzatori: «Vogliamo far emergere il rapporto che esiste fra malattie, guerre, povertà, ambiente e diritti». Manifestazione sostenuta da Università, comune e provincia di Padova

Presentato il programma del Festival della salute globale che si svolgerà nelle giornate del 5,6 e 7 aprile. 

Status di salute

Per valutare lo stato di salute di una persona o di una comunità oggi è necessario tener conto delle condizioni, sociali, ambientali, economiche e culturali in cui ciascun essere umano vive. Si tratta di allargare lo sguardo sia in senso geografico, analizzando l’interdipendenza esistente tra fenomeni locali e globali (al Nord come al Sud del mondo) sia in senso disciplinare, perché ci si avvale del contributo non solo delle scienze mediche ma anche di quelle sociali e umane, dell’economia, del diritto.

Festival

È quello che viene proposto nella prima edizione del Festival della Salute Globale, che si terrà a Padova dal 5 al 7 Aprile 2019. Come hanno scritto nella presentazione del programma Walter Ricciardi e Stefano Vella, rispettivamente direttore e condirettore scientifico del Festival, «vogliamo far emergere il rapporto che esiste fra malattie, guerre, povertà, ambiente, diritti, vogliamo illustrare le interconnessioni fra il terzo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile – quello sulla salute – e gli altri, a partire dalla lotta alle povertà e alla fame, all’educazione, all’empowerment delle donne, al diritto all’acqua pulita - fino al sedicesimo, ovvero la promozione di società pacifiche e inclusive».

Intelligence

«Quello che vogliamo  - ribadiscono gli organizzatori - è un Festival che sia anche un’opportunità di “intelligence”: perché i tradizionali metodi per affrontare le emergenze epidemiche non sono più sufficienti: occorre che virologi, infettivologi, epidemiologi ed esperti di sanità pubblica lavorino insieme».

Sergio Giordani

«Sono felicissimo - afferma soddisfatto il primo cittadino - di questa iniziativa che come amministrazione abbiamo immediatamente deciso di supportare.  Padova sede di una prestigiosissima Università che ha tra i suoi ambiti di studio oltre la medicina anche tutte le discipline che contribuiscono a definire il concetto di Salute Glòobale  e sede del CUAMM che l’anno prossimo festeggerà i 70 anni di fondazione ed è partner fondamentale di questa iniziativa, è il luogo ideale dove sviluppare un dibattito a livello internazionale sul tema cruciale per il futuro della Terra, della Salute Globale.   Contemporaneamente è importantissimo fare divulgazione, far conoscere questo approccio multidisciplinare nei confronti della Salute in modo esteso al grande pubblico. E’ importante capire che il concetto di salute non vuol dire solo assenza di malattie ma riguarda anche l’intero benessere psicofisico di ogni persona, la qualità della vita che conduce ad ogni livello economico e sociale». 

Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova

«Quando Giuseppe  Laterza e Stefano Vella mi hanno proposto - spiega il Rettore - questo Festival ho accolto l’idea in modo immediato ed entusiasta.  Questa è una inizativa a cui aderire  con passione, perché l’Università è  scienza, è formazione ma deve essere anche presenza sul territorio, capacità di comunicare i contenuti della scienza . Noi non possiamo chiamarci fuori da questo compito. Lasciatemi dire, con un po’ di immodestia che ho ritenuto Padova la sede natuirale per questo festival. Lo è per quello che è oggi, una scuola medica di eccellenza, un’assistenza sanitaria di primissimo piano a livello internazionale, ma poi ci metto la storia: mettere a disposizione la nostra storia i nostri luoghi, credo dia un significato a questo festival.  Fare gli eventi avendo nella stanza attigua il primo teatro anatomico del mondo, e nell’aula magna, la cattedra di Galileo vuol dire che mi è nata la medicina moderna, la medicina sperimentale.  E’ trasferire la storia della scienza alla medicina di domani”

Fabio Bui,  Presidente Provincia di Padova

«C’è un territorio - commenta il Presidente - che si riunisce attorno a un progetto che mette al centro la Salute Globale.  Oggi chi rappresenta le Istituzioni ha la necessità di cominciare a discutere di salute in maniera diversa e più ampio di quanto si è fatto  fino ad ora. E’ per questo che la Provincia ha accettato con convinzione ed entusiasmo di vivere questa iniziativa che ci invita a pensare globalmente ma agire anche localmente.  Anche per questo i giorni del Festival saranno una grande occasione anche per tutti i cittadini del territorio, oltre che per i partecipanti che arriveranno da tutta Italia per essere partecipi di un dibattito che è fondamentale per il nostro futuro»

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