Affittacamere abusiva all'Arcella Alloggi per ottenere la residenza

Blitz in un appartamento in via Faggin a Padova sub-affittato da una nigeriana come abitazione temporanea per extracomunitari in regola ma senza fissa dimora per permettergli di acquisire la cittadinanza padovana

Un appartamento in via Faggin, in zona Arcella a Padova, utilizzato da una cittadina nigeriana non solo come albergo per connazionali, ma anche come alloggio temporaneo per extracomunitari in regola, ma senza fissa dimora, per permettere loro di acquisire la residenza nel Comune con i relativi benefici, tra i quali la possibilità di ottenere la carta di identità.

AFFITTACAMERE ABUSIVA. È quanto emerso da un controllo effettuato nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra conflitti condominiali della polizia locale, a seguito di una segnalazione fatta dalla proprietaria dell’immobile, residente nella stessa via. La donna, L.B., 35enne, madre di una bimba di tre anni, era morosa sia per il pagamento del canone di affitto, sia per il pagamento delle utenze di luce e gas.

IL BLITZ. Al momento dell’ispezione, nell’appartamento, composto tre camere da letto di cui due arredate da monolocale, salotto, cucina e bagno, c’erano tre persone: due uomini e una donna, tutti nigeriani.Quest'ultima si è presentata agli agenti come la baby sitter della figlia della locataria. Tutti sono risultati in regola e in possesso dei documenti necessari per la permanenza in territorio italiano. I due uomini hanno anche dichiarato di alloggiare nelle camere da circa due mesi pagando alla locataria 200 euro al mese. Poco dopo, sul posto è arrivata L.B., riferendo agli agenti che all'interno dell'alloggio abitava anche un terzo uomo, sempre nigeriano, giustificando che la presenza dei sub-locatari, che pagavano in nero, era in realtà semplice ospitalità che poteva offrire ai connazionali considerate le dimensioni dell’appartamento.

MULTE. In seguito agli accertamenti effettuati, gli agenti hanno contestato alla 35enne l'attività di affittacamere abusivo (che prevede una sanzione pari a 1.666 euro) e la mancata comunicazione di ospitalità dei due uomini di nazionalità nigeriana alla Questura (con sanzione pecuniaria di 320 euro per ogni soggetto ospitato abusivamente).

ALTRI 10 "RESIDENTI". Non solo: da successivi controlli effettuati consultando gli archivi dell’anagrafe cittadina, i vigili hanno riscontrato che nell'appartamento di via Faggin risultavano residenti altri 10 cittadini: uomini e donne di nazionalità nigeriana, e tutti comunque non più dimoranti da molto tempo nell’alloggio.

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SAIA. "Questa è la dimostrazione del lavoro, lento ma inesorabile, del nostro reparto investigativo, e in special modo della squadra Vigili di condominio, che sulla base di segnalazioni riesce poi a raggiungere risultati importanti", ha commentato l’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia.

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