Bitonci incontra i lavoratori della Allison: "Non sono pacchi postali"

Il sindaco di Padova si è recato in via Prima Strada, davanti alla sede dell'azienda, dove i dipendenti stanno proseguendo con un presidio "ad oltranza" contro il trasferimento a Mantova: "Urge un tavolo congiunto"

Bitonci incontra i lavoratori della Allison (fonte Facebook)

Continua il presidio "ad oltranza" dei lavoratori della Allison. La protesta è contro i vertici dell'azienda, con sede - per ora - in via Prima Strada a Padova, che hanno deciso di trasferire lo stabilimento a Volta di Mantova, costringendo i dipendenti a spostarsi di centinaia di chilometri per conservare il lavoro. Venerdì, il sindaco Massimo Bitonci ha incontrato i manifestanti, sottolineando l'"urgenza di convocare un tavolo di concertazione al quale partecipino gli enti locali, la Regione, le rappresentanze dei lavoratori e, soprattutto, l'azienda, le cui proposte per il destino dei dipendenti padovani e delle loro famiglie sono, allo stato attuale, del tutto irricevibili".

"I LAVORATORI NON SONO PACCHI POSTALI". “Questa mattina ho incontrato i lavoratori al loro presidio in via Prima strada - spiega il sindaco - ho espresso loro la mia personale solidarietà e quella di tutta la città. Incontri separati, come quello previsto per la prossima settimana a Roma, con il Ministro, sono inutili - sottolinea - i lavoratori non possono essere spostati come fossero dei pacchi postali. Meritano rispetto, attenzione e l’accesso agli ammortizzatori sociali".

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"UN TAVOLO CONGIUNTO". "Ho avuto un confronto con l’assessore regionale Elena Donazzan - conclude - che già ha preso in carico la questione e chiederà che, nella sede stabilita dal ministero competente, lavoratori e azienda vengano convocati in seduta congiunta. Il rischio è che, complice una riforma del sistema del lavoro che ha scontentato tutti, qualche azienda riesca ad aggirare la normativa sui licenziamenti collettivi e possa, successivamente, assumere nuova manodopera, ricevendo peraltro i benefici fiscali previsti dal cosiddetto Jobs Act, mentre i lavoratori e le loro famiglie finiscono sul lastrico".

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