Dramma sfiorato: la casa va a fuoco, anziana rischia di morire arsa viva

É stata ricoverata d'urgenza la settantacinquenne estratta dal suo appartamento in fiamme grazie al coraggio di quattro poliziotti che hanno scardinato le finestre per raggiungerla

Attimi di terrore la scorsa notte in una palazzina al civico 58 di via Goito, in zona Sacra Famiglia, dove un'anziana donna sordomuta ha rischiato di morire arsa viva.

L'allarme

Sono le 2 quando un uomo chiama il 113 chiedendo aiuto: dall'appartamento sotto al suo uscivano vampate di fumo che avevano ormai invaso le scale condominiali e parti di altri alloggi. Dirottate sul posto due volanti, in attesa dell'arrivo dei pompieri e delle ambulanze, i poliziotti hanno cercato invano di aprire il portoncino blindato. Porte e finestre erano chiuse dall'interno, unica via di sfogo per il denso fumo era una presa d'aria sul muro. A rendere la situazione agghiacciante, i flebili richiami dell'inquilina settantacinquenne che dall'interno si sono sentiti per qualche minuto, poi più nulla.

Il recupero

Non c'era tempo da perdere: gli agenti sono usciti e hanno scardinato una controfinestra (l'alloggio era al pianterreno), sollevando la tapparella e permettendo a un'ondata di fumo e calore di uscire all'esterno. Entrare da quel pertugio era impossibile e le fiamme, ricevendo nuovo ossigeno, hanno continuato a divampare. Con l'estintore dell'auto di servizio hanno sfondato una vetrata permettendo ai pompieri di entrare e recuperare il corpo della donna, svenuta per le esalazioni e ormai coperta di fuliggine bollente. Stabilizzata sul posto, è stata trasferita in gravi condizioni al pronto soccorso per l'intossicazione e le ustioni.

Rogo domato, poliziotti all'ospedale

I vigili del fuoco si sono divisi: un gruppo è salito per evacuare gli altri condomini, i colleghi hanno cercato di domare l'incendio. Ingenti i danni, perché il nerofumo ha invaso l'androne e la tromba delle scale infiltrandosi anche in altri appartamenti, senza ferire nessuno. Al termine delle operazioni i tecnici hanno appurato la causa accidentale del rogo, innescato da un cortocircuito di una lampada del salotto che, a pochi centimetri dal divano, ha provocato una scintilla fatale che ha attecchito all'imbottitura generando il focolaio. Dopo qualche ora, ricevuta la conferma di agibilità, i vicini sono potuti rientrare in casa. Provati i quattro poliziotti, che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per un principio di intossicazione da cui sono stati dimessi con una prognosi di due giorni ciascuno.

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