Nascondevano le moto in camper per poi usarle per fare razzie: un arresto anche nel Padovano

Tre arresti e un latitante, oltre che un bottino di ori, contanti e attrezzi del mestiere: questo il bilancio dell'operazione "Centauri", condotta dai carabinieri di Latisana

La refurtiva, le targhe false e gli attrezzi in possesso degli arrestati

Partivano in camper dal Piemonte, nascondendo le due moto con targhe finte sui furgoni per poi tirarle fuori all'occorrenza. E, l'occorrenza, erano le scorribande per portare a compimento furti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dopo qualche mese di indagine, i carabinieri della compagnia di Latisana, sono riusciti a intercettare i ladri arrestandone tre (uno a Battaglia Terme in provincia di Padova, uno a Novara e il terzo che si è costituito), mentre il quarto membro della banda è tutt'ora latitante.

L'operazione

L'indagine - come riporta UdineToday - è stata avviata a partire da un tentato furto in una villa a San Giorgio di Nogaro, avvenuto lo scorso 20 aprile 2018. I ladri, messi in fuga dal proprietario di casa, si sono dati alla fuga, verso il centro abitato di San Giorgio di Nogaro, a bordo di due motociclette riprese da alcune telecamere esterne della caserma della Guardia di Finanza. Dalle immagini, i militari dell'Arma si sono così accorti che le moto avevano delle targhe finte corrispondenti ad altri mezzi estranei ai fatti. Una volta individuate, le targhe montate sulle moto sono state inserite nelle black-list dei vari lettori targhe/autovelox del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale e così i carabinieri hanno scoperto che, circa un'ora dopo il tentato furto di San Giorgio di Nogaro, i due motoveicoli sono transitati per Grado, mentre il giorno successivo le due moto sono state fotografate dall'autovelox posto sullo stradone che collega Bibione con San Michele al Tagliamento. I camper sono poi stati prima trovati a Bibione, parcheggiati in strada e, successivamente, individuati a Battaglia Terme (in provincia di Padova) presso la locale area camper. 

Centauri 1-2

La banda

I quattro componenti della banda, di origini sinti, partivano dal Piemonte. Nei camper, oltre a loro e alle due moto, trovavano spazio anche familiari, tra cui donne e bambini, che mentre i quattro uomini uscivano con le moto per colpire, rimanevano nelle varie località di villeggiatura. 

Gli arresti

Due degli uomini, rispettivamente di 49 e 39 anni, sono stati arrestati a Battaglia Terme (Padova) e in provincia di Novara, mentre un terzo, di 23 anni, si è costituito in carcere a Cuneo. Un quarto uomo, di 29 anni, è ancora latitante.

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La refurtiva

Sui camper è stato ritrovato davvero di tutto, da contanti a ori, da targhe fale agli attrezzi "da lavoro", tra cui una leva piuttosto pesante per forzare le porte a indumenti e caschi. Il bottino sequestrato dai carabinieri dell'Arma, coadiuvati dai colleghi di Abano e Battaglia Terme è composto da diversi monili in oro, tra cui una fede che riporta il nome "Roberto" e 750 euro in contanti, ricetrasmittenti, targhe false di auto e moto, adesivi alfanumerici per la composizione di ulteriori targhe false, attrezzi utilizzati per forzare porte, finestre e casseforti., caschi, nastro nero per camuffare le moto e giubotti catarifrangenti.

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