Arresti a tappeto contro gli spacciatori: la polizia ne incastra tre

Gli agenti hanno eseguito diverse ordinanze di carcerazione nei confronti di alcuni stranieri con molti precedenti per spaccio. Due erano nelle loro abitazioni

Sono tutti accomunati da reati legati al mondo dello spaccio di droga i tre stranieri arrestati negli ultimi giorni dalla polizia, su cui gravano condanne da 5 mesi a 3 anni. Si aggrava invece la situazione di una giovane donna, incurante del divieto di ritorno a Padova.

Carcere e domiciliari

Un intenso controllo antidroga ha permesso agli uomini della questura di assicurare alla giustizia due tunisini e un nigeriano, rintracciati in città. Il primo è stato un 31enne tunisino scovato in riviera Tito Livio. L'uomo, identificato grazie al passaporto, deve scontare 5 mesi e 27 giorni di carcere per traffico e detenzione di stupefacenti per fatti risalenti al 2015. Stessa imputazione per un connazionale di 33 anni residente in via Gattamelata, che resterà agli arresti domiciliari per 2 anni e 10 mesi dopo essere stato scoperto a spacciare alla fine dell'anno scorso. Si era rifugiato a Padova dopo la condanna un 35enne nigeriano, ufficialmente residente in via Turazza ma che di fatto viveva in via Col Del Rosso, vicino all'aeroporto Allegri. Lì lo hanno trovato gli agenti che lo cercavano per eseguire un ordine di carcerazione, anche stavolta relativo a reati di spaccio commessi a Ferrara cinque anni fa. Anche lui dopo l'arresto sconterà quasi 11 mesi ai domiciliari.

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Guai in vista

La questura ha chiesto un aggravamento del decreto di allontanamento per una 25enne romena, trovata alle 11 di martedì in via Toti. La ragazza era in città nonostante avesse già ricevuto il divieto di ritorno in tutto il comune e per questo è stata portata negli uffici di polizia per prendere misure più drastiche.

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