Soldi falsi ai mercatini di Natale: trasfertista della truffa incastrato dal formidabile intuito dell'ex carabiniere

L'ex comandante dei carabinieri di Schio ha smascherato e fatto arrestare un 19enne padovano che almeno da due giorni rifilava banconote false ai commercianti nella cittadina

Un giovanissimo padovano ha truffato due ambulanti il 23 dicembre e probabilmente molti altri in precedenza. Ma l'occhio acuto di un commerciante e il formidabile intuito di un ex carabiniere lo hanno incastrato.

L'inganno scoperto

Sembrerebbe una storia a metà tra il drammatico e il sarcastico se non fosse tutto vero. Mancano due giorni a Natale, i mercatini di Schio sono gremiti di persone che approfittano della domenica pomeriggio per le ultime compere. Tra loro c'è il 19enne E.F., residente a Grantorto, che come tanti sembra aver scelto il paesino vicentino per lo shopping. Alle 16.30 ha acquistato una saponetta biologica a una bancarella, pagando i 4 euro di prodotto con una banconota da 50. La titolare, una 49enne veneziana, gli ha dato il resto senza batter ciglio, ma il denaro ha insospettito un suo collaboratore. Il 50enne di Spinea M.Q., con una lunga esperienza come guardia privata nei negozi, si è subito accorto che quella banconota aveva qualcosa di strano e ha inseguito il giovane.

Una resa troppo facile

Da piazzetta Garibaldi lo ha raggiunto in via Brigata Val Leogra, dove stava rifilando una banconota identica a un altro ambulante. Cogliendolo sul fatto, il 50enne ha obbligato il ragazzo ad ammettere le sue colpe e gli ha fatto strappare entrambe le banconote. Dopo qualche fugace scusa il 19enne si è allontanato in fretta e la vicenda sarebbe finita senza alcun colpevole, se non fosse stato per un incontro fortuito.

Intuito formidabile

Il 50enne tornando in piazza Garibaldi ha incrociato due volontari della Protezione civile di Schio a cui ha raccontato la scena. Immediata la reazione di uno dei due, che era niente meno che Sergio Asciolla, ex comandante della stazione dei carabinieri del luogo. Profondo conoscitore della zona, il luogotenente ha capito la gravità della situazione e diramato l'allarme per rintracciare il giovane truffatore. L'ex militare ha puntato subito sulla stazione ferroviaria, con un'intuizione provvidenziale e quanto mai azzeccata.

Prove schiaccianti

Salito con il collega a bordo del treno delle 17 e raggiunto dagli agenti della polizia locale, Asciolla ha rintracciato il 19enne proprio in uno dei vagoni. I vigili gli hanno sequestrato e perquisito il portafoglio, dove oltre alle due banconote strappate ce n'erano altre tre identiche. Insieme ai falsi sono stati recuperati 400 euro autentici in tagli da 20, 10 e 5 euro, ottenuti molto probabilmente rifilando ai commercianti la carta straccia. Ad aggravare la situazione del giovane anche il rinvenimento di due scontrini staccati quello stesso pomeriggio a Schio e il giorno precedente a Mason Vicentino.

L'arresto

Il sospetto degli inquirenti è che per E.F. quella di smerciare denaro falso fosse un'abitudine consolidata. Lo testimonia la facilità con cui ha acconsentito a strappare le banconote una volta scoperto, probabilmente con l'interesse di mantenere un profilo basso e non essere segnalato alle forze dell'ordine. Vista la grande disponibilità di soldi fasulli, rimetterci una banconota falsa non era poi una perdita grave. Il ragazzo è stato arrestato per spendita continuata di denaro contraffatto e per truffa aggravata. Le indagini proseguono per cercare di capire quanto ampio fosse il suo raggiro.

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