Scacco al boss della cocaina nella Bassa: spunta il libro paga con clienti e vendite

É finito in carcere grazie all'opera investigativa dei carabinieri un trentenne padovano che per anni ha amministrato un florido traffico di droga con decine di fedeli acquirenti

Il "libro mastro" e il materiale sequestrato al termine della perquisizione

Ennesimo duro colpo al traffico di droga messo a segno dai carabinieri di Battaglia Terme. Una capillare indagine ha portato all'arresto del 34enne monselicense Fusto Sandano, gestore di un ingente giro di spaccio che riforniva decine di clienti nella Bassa Padovana.

Professionisti dello spaccio

Cocaina, marijuana, hashish. E poi una fitta rete di acquirenti abituali, canali di rifornimento sicuri e partite ingenti di stupefacente, che hanno fruttato all'uomo decine di migliaia di euro. É il quadro indiziario che ha permesso ai militari, facenti capo alla compagnia di Abano Terme, di assicurare alla giustizia quello che è considerato uno dei narcotrafficanti di spicco della parte sud della provincia. L'arresto di Sandano segue quello del 51enne Luca Banzato dello scorso dicembre, altro “imprenditore della droga” che operava con modalità molto simili a quelle del 34enne.

Il libro paga dello spacciatore

A far scattare le indagini è stata una perquisizione risalente al maggio 2017. I carabinieri avevano setacciato l'appartamento di Sandano a Pozzonovo trovandovi prove inequivocabili della sua attività di spacciatore. Oltre a droga, bilancini, strumenti per il confezionamento e contanti, era stato recuperato il “libro mastro”, una vera miniera di informazioni con i dati dei clienti e delle vendite. Decifrati codici e pseudonimi, gli inquirenti hanno ricostruito la rete dei clienti abituali, per lo più giovani residenti non solo a Pozzonovo ma in tutti i comuni limitrofi. Una serie di interrogatori, tanto approfonditi quanto complessi vista la reticenza dei fedelissimi acquirenti a parlare del loro fornitore, ha segnato la svolta nell'inchiesta.

Stratagemmi da pusher navigato

É emerso che il prodotto di punta venduto da Sandano era la cocaina, smerciata a cifre fra 80 e 100 euro al grammo. Il pusher offriva però anche altri stupefacenti, in particolare hashish e marijuana. Per proteggersi mirava a costruirsi una clientela fissa e fedele, vendendo preferibilmente partite sostanziose. Accortezze da spacciatore avveduto, che fra il 2015 e il 2018 si stima gli abbiano permesso di guadagnare almeno 50mila euro. La merce veniva custodita nel suo appartamento mentre le vendite, concordate al telefono, avvenivano in luoghi pubblici o addirittura a domicilio, a casa dei clienti.

L'arresto

Grazie a un lavoro certosino e con prove schiaccianti alla mano, i carabinieri hanno informato la procura che, attraverso il Gip, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Sandano. Rintracciato a Monselice, l'uomo è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio e consegnato al carcere di Due Palazzi, dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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