Richiedente asilo e pusher violento, finisce in carcere dopo l'aggressione a tre agenti

Un ventisettenne è stato incarcerato dopo l'aggravamento del divieto di dimora che non ha rispettato. In città è stato protagonista di diverse aggressioni nei confronti dei poliziotti

Protagonista di una folle scenata in cooperativa, era stato fermato con l'uso del taser ma è stato al centro di molti episodi violenti che ora gli sono costati la carcerazione.

Un sfilza di precedenti violenti

Sounkalou Diarra è una vecchia conoscenza rimasta impressa ai poliziotti, specialmente ai tre che in occasione di due arresti ha spedito all'ospedale. Ventisettenne maliano dal carattere fumantino, dopo essere stato ammanettato il 6 ottobre per violenza e detenzione a fini di spaccio è tornato alla ribalta esattamente due mesi dopo. Se nella prima occasione nemmeno lo spray urticante era bastato per calmarlo, il 10 dicembre è stato uno dei primi a richiedere l'utilizzo completo della pistola elettrica. Quel mattino ha fatto una scenata alla cooperativa La Mia Badante di via Cave, da dove era stato già allontanato per comportamenti violenti, e il gestore ha chiamato la polizia. Si è scagliato contro un agente, ha rischiato di essere investito e solo il secondo dardo lo ha stordito abbastanza da farlo arrendere e cedere all'ennesimo arresto.

L'aggravamento

Essendo già evaso dagli arresti domiciliari, gli viene imposto il divieto di dimora in città. Ma Diarra non ha nessuna intenzione di andarsene da Padova e poche settimane dopo fa un'altra comparsa nella sede della cooperativa in zona Cave, dove ruba un paio di confezioni di riso. Terzo intervento della polizia, una nuova denuncia. E continua a bazzicare in zona, dove peraltro alloggia abusivamente. Vista la permanenza nel capoluogo, il giudice ha deciso di aggravare il provvedimento emettendo un ordine di carcerazione. Mercoledì mattina gli agenti sono tornati a cercarlo in zona, scovandolo proprio in via Cave e trasferendolo al Due Palazzi.

I controlli nelle zone del degrado

Mercoledì pomeriggio gli agenti sono stati impegnati insieme ai colleghi della polizia ferroviaria anche nel pattugliare l'area della stazione, con l'identificazione di 61 persone, 38 delle quali avevano dei precedenti penali. Z.R., 26enne nato in Moldavia, è stato segnalato come assuntore di stupefacenti dopo essere stato scoperto con addosso 1,65 grammi di hashish. Altre due persone sono invece state multate dalla Polfer. Dodici i veicoli fermati in varie zone, mentre le pattuglie si sono mosse anche tra piazza Slavemini, piazzetta Gasparotto e passaggio Gaudenzio, noti luoghi di spaccio. Controllando i clienti del fast food McDonald's in piazzale stazione è stato notato e fermato il 33enne tunisino Monsef Majdi, su cui pendeva un ordine di carcerazione. Identificato e arrestato, l'uomo è stato poi consegnato al Due Palazzi.

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