Raffica di furti nei locali, arrestati due fratelli. Nei guai anche tre giovani amiche

Già denunciati, sono ora in carcere gli autori di almeno sei furti commessi a Selvazzano tra ottobre e dicembre. Tre donne sarebbero invece responsabili di un colpo a Mestrino

I carabinieri all'esterno del bar Cento27, uno degli obiettivi colpiti dai fratelli Jovini

Cinque persone devono rispondere di furto dopo essere state individuate nelle ultime ore dai carabinieri. Due fratelli sono stati arrestati, denunciate invece tre trentenni.

Colpi a raffica

A gennaio un anello rubato aveva concentrato i sospetti degli inquirenti su Abel e Mohamed Jovini, ieri il Gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare perché le prove raccolte li inchiodano. Ci sono loro dietro almeno sei furti compiuti nei dintorni di Selvazzano: il primo alla pasticceria Da Angelo (26 ottobre), poi al Baya Kebab di Tencarola (12 novembre) e ancora una rapida sequela alla cooperativa Iride e al bar Cento27 (17 dicembre), al ristorante La vecchia bottega (30 dicembre) e al bar Tosca (31 dicembre).

Le indagini e l'arresto

Il bottino racimolato al bar Cento27, trecento euro e una fede nuziale, ha indirizzato i carabinieri sulle loro tracce dopo aver scoperto che la coppia ha venduto l'anello a un Compro oro della zona. La perquisizione dell'appartamento che condividono nel rione San Domenico (vicinissimo ad alcuni degli obiettivi colpiti) ha fatto scoprire altra refurtiva tra cui alcune bottiglie di alcolici rubate al bar Tosca, una ventina di cellulari, alcuni assegni e carte di credito rubate a Fossò in un altro furto che potrebbe essergli addebitato. Denunciati i due tunisini per ricettazione, i carabinieri hanno informato la procura che ha avviato le indagini preliminari raccogliendo prove sufficienti per dimostrare che sono anche gli autori materiali dei colpi. Accusati di furto e contraffazione per alcuni documenti falsificati trovati in casa, Abel (38 anni) e Mohammed (35) sono stati trasferiti al Due Palazzi.

I sospetti puntano su un trio femminile

I militari di Mestrino hanno notificato ieri una denuncia in concorso a tre donne padovane, ritenute responsabili di un colpo messo a segno lo scorso 23 ottobre. S.M. trentunenne di Due Carrare, la coetanea R.A. di Padova e P.M. di 36 anni residente ad Albignasego sono tutte accusate di furto. Una minuziosa indagine ha portato gli inquirenti a individuarle come le tre persone che nel negozio Isabella Calzature rubarono alcune paia di scarpe per un valore di 400 euro. Nei loro confronti proseguono gli accertamenti.

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