Vandalo delle auto, l'incubo è finito? Arrestato dopo l'ennesimo colpo, era già stato scoperto

I carabinieri di Padova hanno ammanettato la scorsa notte un giovane straniero scovato immediatamente dopo aver infranto un lunotto. Come in altri casi, aveva usato un tombino

I carabinieri impegnati nei rilievi sull'automobile danneggiata

L'incubo che nelle ultime settimane ha tormentato gli automobilisti padovani potrebbe essere finito. I carabinieri hanno arrestato un 30enne tunisino sorpreso nella notte dopo aver svaligiato un suv con un tombino di ghisa. All'alba di lunedì era stato pizzicato con della refurtiva.

É lui

Possibile svolta nel mistero del delinquente che si accanisce sui veicoli parcheggiati, colpendo nel cuore della notte e all'alba. Domenica notte, dopo altri due episodi ravvicinati, la polizia aveva individuato e denunciato un tunisino 30enne, scovato in un casolare abbandonato con la refurtiva rubata poche ore prima da una vettura in via Pellizzo. Ora c'è la conferma: Hamdi Mejri è uno dei delinquenti che hanno preso di mira le auto in sosta. Che sia il responsabile di tutti i furti e gli atti vandalici è ancora da dimostrare, ma i carabinieri sono riusciti ad arrestarlo in flagranza subito dopo l'ennesimo colpo. Ad attivare gli uomini del Nucleo radiomobile è stata la chiamata di un residente nella zona di via del Pescarotto. Alle 4.30 l'uomo ha segnalato di aver sentito un forte botto e di aver visto scappere un individuo incappucciato in sella a una bicicletta. 

Caccia all'uomo

I carabinieri hanno trovato una Peugeot 3008 parcheggiata, con il lunotto posteriore e il finestrino dal lato passeggero in frantumi. Accanto al veicolo, il tombino di ghisa abbandonato. Il proprietario ha riferito il furto di due paia di occhiali e i militari si sono immediatamente messi sulle tracce del fuggiasco. Seguendo le informazioni del testimone che lo aveva visto scappare verso via Goldoni, esattamente dove la polizia aveva scovato il 30enne due giorni prima, lo hanno raggiunto mentre abbandonava bicicletta e refurtiva. Dopo un breve inseguimento a piedi l'uomo è stato bloccato e ammanettato.

I sospetti

Gli occhiali recuperati corrispondevano perfettamente a quelli spariti in via del Pescarotto, tanto che il tunisino è stato arrestato con l'accusa di furto. Identificato, è un irregolare che vive di espedienti e piccoli reati trovando rifugio nei casolari abbandonati. A confermare il sospetto che si tratti di un ladro seriale, la due ruote è risultata anch'essa rubata perciò la sua situazione è stata aggravata da una denuncia per ricettazione, che si somma a quella analoga contestata dalla polizia lunedì.

I precedenti

La Stanga è la sua zona franca, dove in passato è già stato protagonista di alcuni incontri ravvicinati con le forze dell'ordine. Il 20 novembre ha messo a segno un furto nel negozio Kiabi, degenerato in rapina dopo ave spintonato un commesso per guadagnare l'uscita. Anche in quel caso era stato rincorso e placcato in strada prima di essere arrestato. Trattenuto in cella, giovedì processato per direttissima e, una volta covalidato il fermo, è stato trasferito in carcere.

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