Segnalazioni e traffici sospetti: la droga è nascosta dentro la bicicletta rubata

Tre gli interventi della polizia nel pomeriggio di giovedì nell'ambito della lotta allo spaccio e del recupero delle bici rubate, che hanno portato a due denunce e un arresto

(foto: archivio)

Ricettazione e spaccio di stupefacente. Sono le accuse che a vario titolo hanno colpito tre uomini nordafricani incappati giovedì pomeriggio in altrettanti servizi della polizia che ha anche recuperato altre due biciclette rubate.

Bicicletta restituita

Poco dopo le 14 in via Duprè all'Arcella il primo è stato intercettato mentre pedalava in sella a una vistosa bicicletta marca Bottecchia. Visto il grande impegno profuso nelle ultime settimane nel recupero delle due ruote di provenienza illecita, gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo. Una rapida verifica ha permesso di scoprire che il mezzo risultava essere stato rubato lo scorso anno a Selvazzano. Querela alla mano, la bicicletta è finita sotto sequestro e lo straniero è stato denunciato per ricettazione. Una volta contattata la legittima proprietaria del veicolo a due ruote è stata poi finalizzata la restituzione.

Droga nascosta

Dello stesso reato deve rispondere uno degli uomini sottoposti a identificazione pochi minuti più tardi sul cavalcavia Unità d'Italia in zona Fiera. Lungo la pista ciclabile erano a più riprese stati segnalati assembramenti sospetti e gli agenti vi hanno rintracciato cinque stranieri. Uno di loro, titolare di permesso di soggiorno, aveva con sé una bicicletta che ha causato la reazione del cane antidroga Tarol. Smontato il sellino, il motivo è stato presto chiaro: all'interno del telaio erano nascosti 10 grammi di marijuana finiti sotto sequestro insieme al mezzo. L'uomo non ha potuto dimostrare che la bici gli appartenesse, pertanto è stata ritenuta provento di furto e lui oltre che di ricettazione è stato anche accusato di detenzione a fini di spaccio.

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Compravendita scoperta

Identica accusa ha colpito Mahmoud Ellafi, arrestato in via Morgagni davanti all'ingresso di una delle sedi dell'università. Il 25enne tunisino è stato sorpreso mentre vendeva della droga a un cliente albanese ed entrambi sono stati bloccati e identificati. Addosso all'acquirente sono stati trovati 5 grammi di eroina e una dose di cocaina, nelle tasche dello spacciatore c'erano invece 500 euro in contanti. Ellafi, irregolare in Italia, ha ricevuto anche un ordine di espulsione.

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