Derubato in negozio, scatta l'inseguimento: il ladro bloccato rischia il linciaggio

Oltre ad arrestarlo i carabinieri hanno evitato una sonora lezione a un quarantaduenne, inseguito dal nigeriano che aveva derubato e accerchiato dai connazionali della vittima

Il litigio, il furto, l'inseguimento e il rischio di linciaggio. É successo di tutto nel tardo pomeriggio di martedì nei dintorni dello scalo ferroviario dove uno straniero è finito in manette.

Il diverbio come diversivo

La vicenda comincia in un negozio di via Niccolò Tommaseo, gestito da un uomo cinese e specializzato nella vendita di casalinghi. Qui poco prima delle 18 si è presentato un trentaseienne nigeriano, cliente abituale perché per campare fa il venditore porta a porta di prodotti per la casa ed è solito rifornirsi proprio lì. Aveva appena pagato due buste cariche di prodotti quando, prima dell'uscita, è stato fermato da un quarantaduenne romeno. Ne è iniziata una discussione, con l'uomo dell'Est ad accusare l'africano di lavorare abusivamente. É stato coinvolto anche il titolare cinese e quando le acque sembravano ormai calme il romeno ne ha approfittato per imbracciare le sporte del nigeriano e darsi alla fuga.

Fine corsa

Rischiando di perdere tutto, il trentaseienne si è lanciato all'inseguimento verso la stazione chiamando i carabinieri. Sul piazzale ha notato la presenza di molti altri africani e gridando ne ha attirato l'attenzione. Quelli, capendo al volo la situazione, sono riusciti a bloccare la corsa del romeno accerchiandolo. In quel frangente è intervenuta la pattuglia che ha preso in custodia il fuggiasco, di fatto salvandolo dalle ire dei presenti.

L'arresto

Restituita la merce al legittimo proprietario, i carabinieri di Prato della Valle hanno du arrestato Petru Cristian Caruz accusato di furto aggravato. Nato in Romania ma residente a Padova, ha passato la notte nelle celle di sicurezza in attesa del processo per direttissima fissato per mercoledì.

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Condannato, va ai domiciliari

Trascorrerà invece i prossimi tredici mesi agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Fontaniva Younes Chafqani, quarantatreenne marocchino da tempo in Italia. Arrestato dopo una serie di reati legati allo spaccio di droga nel 2011, l'uomo è stato condannato dal tribunale di Venezia a un anno  e ventotto giorni di detenzione, da scontare agli arresti domiciliari, oltre al pagamento di una multa di cinquemila euro. A rintracciarlo e portarlo al domicilio assegnato sono stati martedì mattina i carabinieri del Norm di Cittadella, che lo hanno rintraccianto notificandogli l'ordine di carcerazione.

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