Innescò la sparatoria in stazione, nella notte sventra e depreda le auto in sosta

Un ventunenne nordafricano è stato arrestato alle prime ore di giovedì su segnalazione di alcuni cittadini. Ha danneggiato sette veicoli, il giudice ne ha disposto la carcerazione

I rilievi dei carabinieri su alcune delle auto danenggiate

Torna a far parlare di sé Oussama Soudassi, 21enne marocchino residente a Este che ha però trovato in Monselice il terreno per le sue attività illecite. Balzato alle cronache per la sparatoria in stazione di inizio novembre, tre settimane più tardi è finito in manette per furto.

Le segnalazioni

Ad assicurarlo alla Giustizia sono stati i carabinieri di Monselice, allertati alle 2.30 di giovedì dalla centrale operativa in seguito a diverse telefonate da parte di residenti allarmati. I cittadini segnalavano diversi atti vandalici e furti commessi poco prima ai danni di automobili parcheggiate tra le vie San Martino e Santo Stefano, dove era in azione un giovane straniero. precipitatisi sul posto i militari hanno trovato le evidenti tracce dello scempio messo in atto da Soudassi, fermandolo poco lontano.

Danni e furti

Il nordafricano ha danneggiato sette veicoli, cinque dei quali parcheggiati lungo strada, sfondando i finestrini e forzando le portiere. Le sue attenzioni si sono poi rivolte a due auto di proprietà di un 44enne della zona, posteggiate all'interno del cortile privato dell'abitazione. Il 21enne ha scavalcato il cancello e rubato all'interno di una Citroen e di una Isuzu, lasciate aperte dal proprietario e che pertanto non sono rimaste sfregiate. Dagli abitacoli Soudassi ha però intascato alcune monete che poco dopo gli sono state trovate addosso.

L'arresto e il carcere

Bloccato dai carabinieri, il marocchino è stato trasferito in caserma dove nei suoi confronti sono state formalizzate le accuse di furto aggravato e continuato, furto in abitazione e porto abusivo di arnesi da scasso. Addosso infatti, oltre al denaro restituito al legittimo proprietario, Soudassi aveva anche dei guanti da lavoro, una torcia e un coltello. Dopo la notte passata nelle camere di sicurezza, giovedì mattina è comparso in tribunale per la direttissima. Il giudice ha concesso il termina a difesa, pertanto l'udienza sarà rinviata. Nel frattempo però, vista la pericolosità del soggetto, il fermo è stato convalidato e il 21enne attenderà il processo al Due Palazzi.

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(Nella foto: il materiale sequestrato)

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La sparatoria e il daspo

Soudassi è lo stesso uomo che la sera del 5 novembre davanti alla stazione di Monselice scippò un'anziana davanti agli occhi di due agenti della polizia locale. Uno di loro, il vicesindaco di Solesino Orfeo Dargenio, lo aveva inseguito sparando una serie di colpi di pistola in aria. La fuga del marocchino era durata poche ore prima di essere scovato e denunciato. Per quel fatto e visti i numerosi precedenti del giovane, i carabinieri avevano chiesto e ottenuto dal questore l'emissione di un daspo urbano. Il provvedimento obbligava Soudassi a non avvicinarsi più alla stazione di Monselice per un anno, ma il ragazzo dopo la sparatoria aveva fatto perdere le proprie tracce e solo durante l'arresto di ieri gli è quindi stato notificato.

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