Muore d'infarto a 44 anni: i carabinieri arrestano il pusher che ha ceduto la cocaina

Dopo il ritrovamento del cadavere, i carabinieri hanno individuato lo spacciatore che ha venduto la dose letale alla vittima. Era consapevole di vendere droghe pericolosissime

Vendeva stupefacente potenzialmente letale. Ne era consapevole e non ha mai fatto nulla per limitarne i rischi. Questa la pesantissima accusa a carico di un 32enne marocchino arrestato lunedì pomeriggio. É ritenuto colpevole della morte di un 44enne, stroncato da un arresto cardiaco dopo aver assunto della cocaina.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il video dell'operazione

La morte

Una vicenda terribile e un'indagine complessa, avviata il 24 giugno 2017 all'indomani del decesso, improvviso e inspiegabile, di un uomo di Monselice. Quel giorno i parenti, non vedendolo arrivare al lavoro, lo avevano cercato facendo la tragica scoperta: il 44enne giaceva sul divano di casa ormai senza vita, inutili i soccorsi. Nell'appartamento nessun segno di effrazione, sul corpo nessuna violenza. Tutto faceva pensare a un malore, ma l'autopsia ha fatto emergere ben altra verità.

Le indagini

Gli esami tossicologici hanno dato la conferma: l'uomo è morto per un infarto causato da un'intossicazione da cocaina. Le indagini dei carabinieri di Abano hanno ricostruito le ultime ore di vita del 44enne: la sera prima aveva acquistato della droga uno straniero, consumata durante la serata passata in alcuni locali e al rientro a casa. Il giorno successivo c'è stato il tragico rinvenimento.

Il pusher in manette

Le analisi della cocaina trovata nel corpo dell'uomo e dei suoi spostamenti hanno permesso di identificare il pusher 32enne, noto spacciatore attivo tra Padova e Monselice e tristemente famoso per vendere droga di pessima qualità. Molti i clienti che lamentavano stupefacenti “tagliati” con sostanze pericolose, che si sono sentiti male dopo l'assunzione. Lo spacciatore ne era consapevole e questo atteggiamento spregiudicato gli è costato, oltre all'accusa di spaccio, anche quella di morte come conseguenza di altro delitto. Regolare e incensurato, è stato arrestato e portato in carcere.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il maggiore Marco Turrini della compagnia di Abano Terme parla delle indagini

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tremendo schianto in serata lungo la Pelosa: morti due padovani, un ferito grave

  • Live - In serata morto un 47enne. Ripartenza, tornano i pranzi sui colli

  • Gravissimo incidente nella serata: un decesso e due persone ferite nello schianto

  • Coronavirus, Zaia: «Dal primo giugno non ci sarà più l'obbligo della mascherina all'aperto»

  • Zaia: «Dal primo giugno via la mascherina. Si indossa solo quando serve»

  • Coronavirus, Zaia: «L'Azienda Ospedaliera di Padova? Nessuno mette in discussione Flor»

Torna su
PadovaOggi è in caricamento