Insulti alla consigliera Mosco e alla leghista Ghidoni, poi la folle escalation fino all'arresto. Ma torna libero

Un 55enne è finito in manette per l'ennesima volta al culmine di una serata ad alta tensione. Ha chiamato i carabinieri per lamentarsi di un locale pubblico, poi li ha aggrediti. Nel pomeriggio avrebbe anche insultato le due politiche in Prato della Valle

Paola Ghidoni (sx) ed Eleonora Mosco. Sullo sfondo, il luogo in cui sono intervenuti i carabinieri

Prima la comparsata in Prato per insultare le due politiche. Poi la chiamata al 112 per segnalare alcune irregolarità in un bar. Infine il parapiglia in caserma e una notte nelle camere di sicurezza. Si è conclusa con l'arresto e il processo per direttissima la domenica di Fabio Tosato, già noto per aver incendiato il ristorante La Mulata e per la recente irruzione nell'ufficio della Lega in piazza della Frutta.

La curiosa telefonata

Sono le 22 di ieri quando il 55enne chiede l'intervento di una pattuglia in un bar di via Roma reo, a suo dire, di aver commesso alcune non meglio specificate irregolarità. I carabinieri lo riconoscono immediatamente: Tosato è notissimo alle forze dell'ordine e da qualche ora lo cercavano in zona per un episodio avvenuto in Prato.

Gli insulti alla Lega

Alle 17.30 infatti il consigliere comunale Eleonora Mosco (ora nel gruppo misto) e la candidata alle europee Paola Ghidoni (Lega) avevano segnalato le ingiurie ricevute da un passante molesto in Prato della Valle. Insulti durati pochi secondi, ma sufficienti alle due per riconoscere il Tosato che lunedì scorso era stato protagonista di un'irruzione nell'ufficio elettorale della Lega sotto palazzo della Ragione. Ubriaco, vi si era barricato spintonando una donna e la polizia lo aveva allontanato e denunciato per violenza privata.

L'aggressione e l'arresto

All'arrivo dei militari in via Roma il 55enne indossava ancora gli stessi abiti descritti dalle due donne, tanto che è stato trasferito in caserma per accertamenti. Prima di essere caricato in auto ha perso la testa, aggredendo a calci e pugni i militari che per fermarlo hanno dovuto usare lo spray urticante. Scenata che ha replicato poco dopo con un secondo round nelle stanze del comando, costatogli l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Trattenuto nelle celle per smaltire la rabbia e la sbornia, lunedì mattina è comparso davanti al giudice.

Torna libero, ma le indagini continuano

Convalidato l'arresto, è stato rimesso in libertà perché ha beneficiato del termine a difesa e tornerà in aula a luglio. Tosato è stato arrestato per il comportamento aggressivo verso i carabinieri, mentre sono in corso ulteriori indagini per accertare che sia responsabile anche degli insulti a Ghidoni e Mosco, anche se tutti gli indizi puntano verso di lui.

Una sequela di precedenti

La carriera criminale del 55enne è costellata di denunce e arresti, anche per fatti balzati alle cronache. Uno su tutti il rogo del ristorante La Mulata nel 2016 a Brusegana, per il quale Tosato è ritenuto l'esecutore materiale ed è stato condannato per tentata estorsione nei confronti dei proprietari. Senza contare i processi per ricatti, stalking, danneggiamenti verso ex compagne, conoscenti, vicini. Il tutto spesso condito da minacce gravissime e dall'abuso di alcol. L'ultimo guaio con la giustizia, in ordine di tempo, è la denuncia da parte della Digos esattamente una settimana fa con l'irruzione nello spazio della Lega, che in queso periodo pare essere il suo chiodo fisso.

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