L'auto straniera dà nell'occhio: a bordo c'è un ricercato, ora lo aspetta il carcere

La giustizia ha presentato il conto a due padovani e un romeno. Lo straniero è incappato in un posto di blocco, gli altri due sono stati arrestati per una serie di reati precedenti

I carabinieri in servizio a Cittadella

Si sono aperte le porte del carcere per tre uomini, scovati dai carabinieri e dalla polizia municipale nel corso di tre diversi interventi in provincia.

Controllo mirato nell'Alta

L'accurato monitoraggio dei veicoli nel centro di Cittadella ha permesso di identificare martedì mattina quattro giovani, tutti con precedenti per furto, in un'operazione congiunta dei carabinieri e dei vigili urbani. Ad attirare l'attenzione degli agenti è stata un'Audi A4 con targa straniera che ha attraversato il cuore del centro, entrando da porta Bassano e uscendo per porta Treviso. Seguita e fermata in via Nova, ai margini del paese, a bordo c'erano quattro giovani romeni tra i 20 e i 30 anni. I carabinieri intervenuti sul posto hanno scoperto che su un 31enne pendeva un mandato di cattura con cui il tribunale di Verbania lo condannava a 10 mesi di carcere. Mentre gli altri tre occupanti venivano identificati in caserma, il quarto è stato arrestato e consegnato al Due Palazzi.

Una sfilza di reati

Stessa sorte per il 28enne Maverik Pavan, noto pluripregiudicato raggiunto lunedì pomeriggio dai carabinieri nella sua abitazione di San Giorgio delle Pertiche. I militari lo hanno arrestato notificandogli un ordine di carcerazione che lo obbliga a scontare un cumulo di pena di quattro anni e sei mesi. Numerosi i capi di imputazione a suo carico per i reati di rapina, lesioni, ricettazione e omissione di soccorso consumati tra Padova, Vigonza e Camisano Vicentino tra il 2009 e il 2015.

Insofferente alle regole

E dietro le sbarre è finito anche il 41enne Samuele Ferrari di Vescovana, che non ha rispettato le restrizioni imposte dal regime di sorveglianza speciale a cui era sottoposto dopo alcuni reati precedenti. Ad aggravare la sua situazione, il fatto che non fosse la prima volta che l'uomo violava le norme disciplinari. La sua reticenza non è sfuggita al tribunale di Rovigo, che ha disposto l'inasprimento della misura imponendogli due anni e sei mesi di reclusione. 

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