Incassa i “gratta e vinci” provento di una rapina. Il passo falso gli costa le manette

Un giovane nordafricano è stato arrestato con l'accusa di ricettazione. Ha incassato alcuni biglietti rubati a una barista nel corso di una rapina nel paese dove bazzica da tempo

I "gratta e vinci" sequestrati. A destra, Abderrazaq Laouaje

Se sia anche uno degli autori materiali della rapina, stanno cercando di capirlo i carabinieri. Quel che è certo è che Abderrazaq Laouaje, 23enne marocchino irregolare e senza fissa dimora, aveva parte della refurtiva nascosta nel suo covo di fortuna. Il concreto pericolo di fuga ha reso necessari gli arresti.

La rapina

L'uomo è stato fermato sabato scorso a Solesino dai carabinieri del luogo, che da due settimane cercavano i responsabili di una rapina ai danni di una barista cinese. La donna, titolare del bar Girasole nel centro del paese, a mezzanotte del 16 giugno stava rincasando a piedi insieme al padre. Due uomini incappucciati li avevano raggiunti alle spalle e, armati di coltello, si erano fatti consegnare una borsetta con 2mila euro in contanti e 550 “gratta e vinci”.

Passo falso

Grazie alla testimonianza delle vittime sono partite le indagini che hanno coinvolto baristi e tabaccai della zona per verificare se qualcuno provasse a incassare i biglietti rubati. Intuizione provvidenziale, perché la settimana scorsa è arrivata una segnalazione: un giovane marocchino si era presentato in una rivendita con alcuni tagliandi. Raccolta la descrizione del giovane, sabato i militari hanno rintracciato in paese Laouaje.

La refurtiva

Addosso aveva dieci “gratta e vinci” il cui numero di serie ha confermato che erano parte di quelli rubati. La perquisizione nel suo alloggio abusivo ha segnato la stoccata finale. Il 23enne si rintanava nel sottotetto del capanno degli attrezzi del centro anziani, dove aveva creato il suo rifugio. Lì c'erano altri 50 tagliandi rubati, ma anche un coltello, un biglietto per l'autobus e dei depliant per mete estere.

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La condanna

Laouaje, già destinatario dell'ordine del questore di lasciare il territorio italiano, è stato quindi arrestato per ricettazione. Biglietti e depliant hanno fatto pensare che volesse sparire, portando il pubblico ministero a disporne la carcerazione a Rovigo. Lunedì pomeriggio il fermo è stato convalidato e il 23enne ha ricevuto l'obbligo di dimora a Solesino. Troverà alloggio a casa di un suo conoscente. Le indagini proseguono per accertare se Laouaje sia uno dei due rapinatori o se abbia ricevuto la refurtiva da terze persone. In partiolare verrà analizzato il coltello sequestrato. Per capire se il ragazzo abbia riscosso altri “gratta e vinci” rubati il pubblico ministero ha autorizzato la diffusione della sua fotografia.

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