Maxi-sequestro di droga nell’estremo provincia padovana: arrestato un 53enne cinese

A Camponogara dai carabinieri di Codevigo: rinvenute 1.235 piante di cannabis, in differenti fasi di coltivazione, collocate in quattro diversi locali

Decisamente un maxi-sequestro: i carabinieri di Codevigo hanno arrestato per flagranza di reato a Camponogara H.A.W., 53enne cinese senza fissa dimora, per coltivazione di sostanza stupefacente di ingente entità.

Le indagini

L’attività ha avuto inizio durante lo svolgimento di un servizio perlustrativo ai limiti del territorio tra le province di Padova e Venezia, quando, a Camponogara una pattuglia dei militari della stazione di Codevigo ha notato un casolare apparentemente abbandonato, che presentava tutte le finestre e le porte completamente isolate da teli che impedivano di scorgere l’interno. Insospettiti da questo anomalo particolare, i Carabinieri si sono avvicinati con circospezione all’immobile, notando un fascio di luce che fuoriusciva da un piccolo varco di una finestra. Nel pomeriggio di mercoledì 6 marzo, dunque, i militari hanno fatto irruzione nel casolare, bloccando all’interno l’indagato, il quale aveva predisposto l’intera superficie dello stabile a vera e propria attività di coltivazione della marijuana. Le stanze erano infatti state adibite a locali in cui seminare e crescere le piante di cannabis, attraverso sofisticati allestimenti di illuminazione, aerazione e riscaldamento creati allo specifico scopo, il tutto alimentato da un fatiscente ma efficacie impianto elettrico.

La perquisizione

Durante la contestuale perquisizione sono state rinvenute e sequestrate: 1.235 piante di cannabis, in differenti fasi di coltivazione, collocate in 4 locali adibiti ciascuno al relativo passaggio del processo di crescita; 107 lampade fluorescenti a led per la maturazione della cannabis; materiale vario per la coltivazione, il confezionamento e la pesatura della sostanza stupefacente, consistenti in impianti completi di areazione, riscaldamento e imballaggio della marijuana. Al termine dell’attività, l’indagato è stato arrestato e portato al carcere di Venezia.

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