Salta la trattativa, grossista e pusher in arresto: chili di droga nel doppio fondo dell'auto

Nei giorni scorsi i militari della guardia di finanza hanno ammanettato due giovani albanesi sventando una cessione di eroina. Sequestrati quasi tre chili di droga

I militari con la droga e i materiali sequestrati

Si sono dati appuntamento a Selvazzano, dove vive uno dei due e dove il grossista lo ha raggiunto con la sua auto imbottita di stupefacente. Non sapevano però che a osservarli c'erano le Fiamme Gialle, che hanno interrotto la cessione e arrestato Endri Hoxha e Amarild Mejdiaj, 29enni albanesi.

Il blitz

Da tempo i militari pedinavano la Kia Sportage di Hoxha, sospettato di essere un corriere della droga. Lo hanno seguito fino a Selvazzano, dove ha parcheggiato in via Campania ed è stato raggiunto da Mejdiaj. I momenti successivi non hanno lasciato dubbi sulla natura dell'incontro. Hoxha ha aperto il bagagliaio e alzato un pianale dal fondo, da cui ha prelevato diverse bustine che stava per consegnare al Mejdiaj. A quel punto è scattato il controllo. Mentre i finanzieri bloccavano immediatamente Hoxha, l'altro ha tentato di scappare a piedi ma ha commesso l'errore di rintanarsi nella sua abitazione, distante solo pochi metri, dove è stato catturato.

Prove granitiche

La perquisizione dell'auto ha permesso di scoprire un astuto sistema di doppi fondi e intercapedini realizzati ai lati del bagagliaio. Lì c'erano ancora cinque panetti con 2,6 chili di eroina, oltre a 200 grammi di cocaina. Nel cruscotto c'erano invece due cellulari con cui il 29enne organizzava i traffici e 320 euro in contanti. Molto simile il materiale recuperato a casa di Mejdiaj: 4 grammi di cocaina, 5 di marijuana, tre smartphone e 200 euro, oltre a un calzino con dentro della polvere usata per tagliare eroina e cocaina da vendere al dettaglio. Il primo test immediato (color test) ha segnalato essere un derivato dell'oppio.

Gli arresti

Tutti elementi che hanno comprovato l'attività di spaccio tanto di Hoxha che di Mejdiaj. Si ritiene che il primo fungesse da corriere, approvvigionando il secondo che a sua volta spacciava al dettaglio. Entrambi sono stati arrestati e trasferiti nei carceri di Rovigo e Vicenza. Mejdiaj, regolare, aveva già dei precedenti specifici mentre Hoxha finora è stato pressoché invisibile agli occhi dello Stato. Irregolare e senza fissa dimora, prima dell'arresto era incensurato. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera della droga di cui i due 29enni potrebbero non essere che le ultime propaggini.

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