Incallito e recidivo, finisce in carcere il nuovo boss dello spaccio nel Piovese

Il 51enne nordafricano si era costruito un solido gruppo di acquirenti ai quali forniva quotidianamente cocaina e hashish. Già arrestato a ottobre, lunedì è stato incarcerato

Le dosi di cocaina recuperate durante il blitz. Erano nascoste in un gioco per bambini

Era ormai lo spacciatore di riferimento per tutto il Piovese. Non un semplice pusher di strada, ma il capofila di un traffico capillare, con decine di clienti e affari quotidiani.

Recidivo

Poco importa che fosse stato arrestato in flagranza lo scorso 24 ottobre, fatto scoprire dai residenti mentre cedeva la droga ai giovani del quartiere Sant'Anna, a pochi passi da casa sua. Gli arresti domiciliari non hanno fermato i suoi affari illeciti, che ha continuato a gestire in zona. Una decina di cessioni al giorno, specializzato nel commercio di cocaina, non disdegnava di smerciare anche hashish. Chiamava insistentemente i clienti, ne approcciava di nuovi e non si faceva problemi a spacciare vicino a scuole, parchi e alla parrocchia.

L'arresto

É il profilo criminale di Abdeslam Tanji, 51enne marocchino arrestato e condotto in carcere dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Piove di Sacco. Lo hanno raggiunto nella sua abitazione insieme al personale del gruppo cinofilo di Torreglia, sapendo che in casa poteva nascondere le prove decisive per incriminarlo. E così è stato, perché sono state trovate 17 dosi di cocaina pronte per essere spacciate, nascoste all'interno di un ovetto Kinder per non dare nell'occhio.

I traffici

Vendendole a una cifra tra 80 e 100 euro al grammo (tra 5 e 10 per l'hashish), l'uomo si era costruito un solido ventaglio di clienti abituali. Tantissime le persone della zona, anche giovanissimi, che si rifornivano da lui, notati dai residenti che, insospettiti dal sospetto viavai serale, lo avevano fatto arrestate a fine ottobre in via Dante Alighieri. Ma il suo giro non si limitava al centro di Piove di Sacco: gli inquirenti hanno documentato cessioni anche a Conselve, Arre e fin nel veneziano, a Campolongo Maggiore.

Le indagini

Era in attività da almeno due anni, ma il suo periodo d'oro è arrivato dopo l'arresto di due connazionali lo scorso maggio. La coppia da diversi anni era il punto di riferimento per lo spaccio in zona e con la loro uscita di scena Tanji ha avuto campo libero. Ritoccando leggermente al ribasso i prezzi ha fidelizzato i clienti e rifacendosi alle tecniche adottate dagli altri due marocchini, il 51enne è riuscito ad agire indisturbato. Sulle sue tracce c'erano però da tempo i carabinieri di Piove, già autori dell'arresto della coppia di pusher, che lunedì gli hanno notificato l'ordinanza di carcerazione emessa dal tribunale a fronte delle prove raccolte. Tanji, accusato di vendita di stupefacenti, si trova ora al Due Palazzi.

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