Tentano di rubare l'auto di una coppia lungo il fiume: la vittima gli sequestra le chiavi

Devono rispondere di tentato furto aggravato un uomo e una donna veneti che martedì hanno tentato di derubare una coppia. Scoperti, hanno tentato inutilmente di scappare

La pattuglia dei carabinieri di Bovolenta dopo l'arresto

Disavventura evitata di un soffio per un 40enne di Battaglia, preso di mira dal noto topo d'auto Simone Hudorovich e da Samanta Levacovich, finiti in arresto.

L'arrivo

Il padovano martedì pomeriggio ha raggiunto la sponda del Bacchiglione a Bovolenta per dedicarsi alla pesca con la fidanzata, 41enne di Barbarano Mossano. Hanno scelto la tranquilla Ca' Molin, parcheggiando la Citroen C3 della donna lungo via Argine Sinistro. Non hanno fatto troppo caso all'arrivo di una seconda auto, una Mercedes Classe A grigia con a bordo un'altra coppia. Ad attirare l'attenzione del padovano sono stati però i movimenti del nuovo arrivato, Hudorovich, che si è avvicinato alle loro brorse avviandosi poi verso la Citroen.

Il furto sfumato

Era riuscito ad arraffare le chiavi dell'auto e sarebbero bastati pochi passi per salire a bordo e partire. Il 40enne invece ha reagito rincorrendolo: il ladro ha gettato a terra le chiavi dicendo di essere rimasto in panne e di essere in cerca di aiuto, ma le vittime non gli hanno creduto. Anzi, il padovano si è avvicinato alla Mercedes e ha staccato a sua volta le chiavi dal quadro, requisendole mentre chiedeva l'intervento dei carabinieri.

L'arresto

Scoperti e appiedati, Hudorovich e la Levacovich sono scappati a piedi lungo l'argine, dove li hanno scoperti i militari di Bovolenta allertati dalla centrale operativa di Piove di Sacco. La coppia aveva tentato maldestramente di nascondersi tra la vegetazione, venendo invece arrestata per tentato furto aggravato e in concorso. Visto l'illustre passato criminale di entrambi, i due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza fino alla direttissima, svoltasi mercoledì mattina.

Pregiudicati e seriali

Simone Hudorivich, 33enne residente a Cavarzere, è arcinoto per la sua passione per i furti ai danni delle automobili. Lo scorso novembre, mentre si trovava già ai domiciliari, era finito in carcere per una lunga serie di colpi commessi tra aprile e ottobre 2017 nelle province di Padova, Venezia, Rovigo, Ferrara, anche in situazioni analoghe a quella accaduta a Bovolenta. Compagna di molte delle sue razzie è Samanta Levacovich, anch'essa di origine Sinti, attualmente residente a Padova ma che ha vissuto a lungo a Cavarzere. Con Hudorivich a settembre era nuovamente finita in manette dopo l'ennesimo furto.

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