Contenuti, ma pur sempre aumenti: rincaro per i pedaggi autostradali nel 2019

Aumento di 10 centesimi per quanto riguarda le tratte gestite da Cav Spa: la tariffa applicata tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est, ad esempio, passa da 2.70 a 2.80 euro

Il casello autostradale di Padova Est

Aumenti contenuti per i pedaggi autostradali sulle competenze di Concessioni Autostradali Venete Spa. L’adeguamento è scattato dal primo gennaio 2019 ed è stato comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Gli aumenti

Per quanto riguarda le tratte gestite da Cav Spa (A4 da Padova Est al bivio con la A57, il Passante di Mestre e la A57-Tangenziale di Mestre), dopo 3 anni di tariffe invariate per la maggior parte di classi di veicoli, il Mit ha riconosciuto un aggiornamento tariffario pari al 2,06%, che si traduce in un aumento massimo dei pedaggi di 10 centesimi per le auto e in alcuni casi di 20 centesimi per i mezzi pesanti. Alcuni esempi. La tariffa applicata tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est passa da 2,70 a 2,80 euro per le automobili e da 6,70 a 6,80 euro per gli autoarticolati a 5 assi. Per chi invece viaggia da Padova Est a Preganziol, la tariffa applicata alle autovetture è aggiornata da 4,00 a 4,10 euro, per gli autoarticolati passa invece da 9,70 a 9,80 euro. Infine il pedaggio per le auto da Padova est a Spinea nel nuovo anno è di 1,70 euro (fino al 2018 era 1,60), mentre da Padova est a Martellago-Scorzè è di 2,80 euro (lo scorso anno: 2,70). Aumenti più consistenti riguardano solamente i mezzi pesanti a 5 assi su alcuni percorsi, come ad esempio tra i caselli della A57 (Venezia-Mestre, Mirano-Dolo e Mira-Oriago) e quelli del Passante: a Martellago-Scorzè da 9,40 a 9,60 euro, a Preganziol da 12,50 a 12,70 euro. L’adeguamento delle tariffe è il risultato dell’applicazione di norme di legge, delibere Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e regole stabilite nella vigente convenzione di concessione: viene calcolato attraverso una formula che tiene conto di due componenti sostanziali: il tasso di inflazione degli ultimi 12 mesi e gli investimenti realizzati dalla Concessionaria e riconosciuti dal Mit. L’istanza tariffaria presentata da Cav è stata verificata con apposita istruttoria dal Mit e successivamente approvata con decreto interministeriale firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. «L’adeguamento – spiega inoltre la Presidente di CAV, Luisa Serato – è stato riconosciuto dal MIT anche sulla base della particolare mission della nostra società, che ha per vincolo statutario l'investimento complessivo degli utili in infrastrutture per il Veneto, di concerto con la Regione e lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo peculiare assetto societario rende CAV, società partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto, unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane, per cui non è prevista alcuna redistribuzione dei dividendi fra i due soci».

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La proroga

Sempre su richiesta di CAV, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha concesso la proroga per altri 12 mesi (fino al 31/12/2019) delle agevolazioni tariffarie che riguardano il traffico pendolare tra i caselli di Mirano-Dolo e Padova Est: sarà dunque valido anche per il nuovo anno l’abbonamento (adeguato al nuovo regime tariffario) che riguarda i residenti dei comuni di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga che effettuano almeno 20 transiti mensili tra le stazioni di Mirano-Dolo e Padova Est e che scadeva il 31 dicembre 2018. L’entità di queste riduzioni è consultabile sul sito www.cavspa.it, alla sezione “Servizi”. Nella stessa sezione (in aggiornamento) è possibile calcolare il pedaggio tra i caselli intermedi delle singole tratte.

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