L'incidente, la perdita del lavoro e dopo un anno la rinascita con "Baby Bazar"

È la storia di Fabrizio Lion, 44enne di Albignasego. Contro disoccupazione e crisi decide di aprire a Legnaro un nuovo negozio "sostenibile" di articoli usati dedicati all'infanzia (attrezzature, abbigliamento e giocattoli). Sabato l'inaugurazione

Fabrizio Lion

Nel 2009 rimase vittima di un incidente in moto che lo portò al coma. Una riabilitazione lunga e difficile che lo portò per molti mesi ad assentarsi dal lavoro fino a che lo perse definitivamente a causa della crisi. È la storia di Fabrizio Lion, 44enne di Albignasego che oggi, 9 anni dopo quel drammatico incidente, "rinasce" con "Baby Bazar" un negozio di articoli usati dedicati all’infanzia.

SVOLTA. Fabrizio Lion, ha deciso di dare una svolta alla sua vita dopo che in più di un anno di disoccupazione lo avevano chiamato ad un solo colloquio per un part-time a 50 chilometri da casa. Il suo bambino di 4 anni chiedeva spesso che lavoro facesse il papà: quella domanda meritava una risposta dignitosa.

BABY BAZAR. Il 44enne di Albignasego ha quindi deciso di mettersi in prima linea con "Baby Bazar", un negozio del riuso per bambini in franchising già presente in altre 37 località italiane. Realtà che sarà inaugurata sabato in viale dell’Industria 6/b a Legnaro.

ECONOMIA CIRCOLARE. La filosofia del negozio è che chiunque può portare gli oggetti che i bimbi non usano più e ricavare, alla vendita, il 50% del prezzo oppure. Un contributo a un’economia circolare, più consapevole e rispettosa dell’ambiente, ma anche un’occasione per donare: si può decidere infatti di regalare in beneficenza ciò che non viene acquistato.

CENTRO AIUTO ALLA VITA. Fabrizio ha scelto di stringere una collaborazione con il Centro di Aiuto alla Vita di Piove di Sacco perché, racconta, “desidero sostenere le famiglie in difficoltà che risiedono vicino al mio negozio affinché, ciò che il territorio ha donato, produca i suoi benefici e faccia crescere lo stesso territorio”.

LIBERARE SPAZI. Un’idea ecologica e smart. Portare i propri oggetti non utilizzati in un Baby Bazar consente di liberare spazio senza generare rifiuti. Ed anche il processo di vendita e rimborso viene gestito nel modo più sostenibile: tutti i documenti sono consultabili online in tempo reale senza bisogno di stampare. Per scelta di Fabrizio, anche la gestione amministrativa dell’azienda è completamente dematerializzata.

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