Sinigaglia: “Bacino termale: lavoratori costretti a rinunciare all'indeterminato, la Regione che dice?»

«L’alternativa, per ottenere gli ammortizzatori sociali, è il passaggio a contratti a termine. In ogni caso per i lavoratori è una pesante penalizzazione»

«Mille lavoratori assunti a tempo indeterminato, rischiano di restare a reddito zero nel periodo di chiusura forzata delle strutture alberghiere del bacino termale euganeo, poiché l’Inps nega l’erogazione del Fondo d’integrazione salariale (Fis). L’alternativa, per ottenere gli ammortizzatori sociali, è il passaggio a contratti a termine. In ogni caso per i lavoratori è una pesante penalizzazione: cosa intende fare la Regione per evitarlo?». La richiesta arriva dal consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata.

«Sostegno importante»

«Il Fis è un sostegno importante destinato ai dipendenti di aziende che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione, e garantisce l’80% della retribuzione per il monte delle ore in cui non hanno lavorato. Nel bacino termale in alcuni periodi dell’anno gli alberghi, una trentina quelli coinvolti, chiudono perché non raggiungono il minimo sindacale di clientela e quindi circa un migliaio di lavoratori si trovano  in pausa forzata e senza stipendio. Secondo l’Inps però non ci sarebbero dei motivi oggettivi per le chiusure, dovute invece a scelte personali delle strutture, da qui il ‘no’ all’erogazione del Fis che spetta invece ai dipendenti assunti a tempo determinato. È una situazione di disparità paradossale - evidenzia Sinigaglia - Per ottenere gli ammortizzatori sociali dovrebbero quindi abbandonare il tempo indeterminato, mentre i sindacati chiedono di rivedere i periodi di chiusura, che possono arrivare fino a 120 giorni l’anno, frammentati, oppure 70 continuativi».

Intervento dell'assessore al Lavoro

In tutto questo, il sollecito finale dell’esponente democratico padovano, «la Regione non può essere spettatrice passiva. Stiamo parlando dell’area termale più importante d’Europa e le persone coinvolte sono un migliaio: chiedo quindi all’assessore al Lavoro cosa intende fare per evitare una penalizzazione così pesante dal punto di vista contrattuale».

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