Banca Annia chiude in positivo e incassa la fiducia della Banca d'Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Banca Annia archivia il bilancio 2015 con il segno più, chiudendo l'anno con un utile netto di 636mila euro. L'istituto di credito, che conta 23 filiali operative in una vasta area di 85 comuni, con 182 collaboratori e 5.239 soci, nel 2015 ha ottenuto anche un esito soddisfacente dall'attività di verifica, periodica e ordinaria, condotta dalla Banca d'Italia dal 29 settembre all'11 dicembre. La Vigilanza ha effettuato un serio lavoro di analisi interessando tutti i principali profili gestionali: dal processo del credito alla qualità degli assetti organizzativi e di governance, oltre al presidio dei rischi globali, della normativa e dei controlli. La verifica è stata una proficua occasione di confronto e di crescita professionale ed ha confermato che l'aggregazione avvenuta nel 2014 è stata completata rapidamente e positivamente. Entrando nel merito delle dinamiche gestionali, al 31 dicembre l'Istituto rileva un aumento dei fondi propri che raggiungono i 70,1 milioni di euro mentre l'indice di solidità patrimoniale (Cet1) si colloca al 14,18%, un risultato questo ancora più evidente se visto in prospettiva temporale: dall'anno della fusione (2014) l'incremento dell'indice Cet1 è stato del +21,3%.
Al 31 dicembre la raccolta diretta ha raggiunto la quota di 695 mln/eur mentre quella indiretta supera la soglia dei 239 mln/eur. Gli impieghi si collocano a 579 mln/eur per un totale di masse amministrate che raggiunge 1,51 miliardi di euro, segno concreto della fiducia riposta dagli oltre 32mila clienti. Sono proseguite le politiche prudenti per gli accantonamenti a fronte dei crediti deteriorati, confermando i già adeguati livelli di copertura esistenti. Nel corso dell'anno i crediti verso i soci o garantiti da soci hanno sfiorato i 300 mln/Eur, più del 51,6% del credito totale lordo. Non manca il riferimento alla mutualità, un tratto distintivo di Banca Annia, che anche nel 2015 ha continuato a dare assistenza liberale e benefica a parrocchie, gruppi di volontariato, associazioni culturali e sportive con 152 interventi realizzati per oltre 116 mila euro.

"A due anni di distanza, l'integrazione che ha dato vita alla nuova banca - commenta il direttore generale Andrea Binello - ha permesso di conseguire importanti economie di scala con una riduzione dei costi operativi nel biennio 2014-2015 dell'ordine di 9,4 milioni di euro (-31% nel biennio), migliorando il rapporto tra i costi operativi e i ricavi complessivi. Il cost/income è diminuito e si posiziona al 56,58%, con una buona produttività e forte attenzione al cliente. L'integrazione ha generato nuova redditività anche grazie alla diversificazione delle fonti reddituali, nell'ambito dei quali è cresciuto l'apporto degli investimenti finanziari aziendali. Oltre ai dati positivi riscontrabili dalle poste di bilancio - continua il direttore - si aggiunge il percorso d'innovazione digitale in atto che porterà benefici diretti alla clientela in termini di continuità, risparmi ed efficienza nelle operazioni quotidiane attraverso applicazioni già oggi disponibili in banca quali internet banking, mobile ed app-banking ma anche valorizzando le nuove aree self-banking di sportello."

"Nonostante le complessità economiche e normative, le turbolenze dei mercati finanziari e i tassi monetari sotto lo zero, Banca Annia è sulla buona strada e può guardare al futuro con un certo ottimismo. Gli esiti positivi emersi al termine della verifica della Banca d'Italia rafforzano la capacità della banca di sostenere l'economia reale e di porsi come polo aggregante per future operazioni di concentrazione di BCC vicine.
Quanto alla riforma del sistema del credito cooperativo faremo quanto in nostro potere per evitare che il patrimonio accumulato nel territorio negli anni grazie alla cooperazione venga devoluto a favore di una capogruppo costituita sotto forma di Spa dove a governare saranno soci che hanno versato le quote di capitale maggiori, lontani dal territorio della banca e che potrebbero utilizzare tale patrimonio per sanare situazioni di crisi di banche mal gestite."
Lo sottolinea il presidente Mario Sarti, commentando i dati positivi approvati dal consiglio della banca nei giorni scorsi, che saranno sottoposti per l'approvazione all'assemblea dei soci il prossimo 17 aprile.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento