A Natale regala l'emozione dell'arte: un biglietto per la mostra di Antonio Ligabue

Originale idea regalo all'esposizione visitabile fino al 17 febbraio 2019 ai Musei Civici: è possibile regalare un biglietto d'ingresso alla mostra acquistandolo presso la biglietteria dei musei in piazza Eremitani

Originale idea regalo alla mostra di Antonio Ligabue visitabile fino al 17 febbraio ai Musei Civici: è possibile regalare un biglietto d'ingresso alla mostra acquistandolo presso la biglietteria dei musei in piazza Eremitani; il biglietto sarà inserito in una busta natalizia con biglietto di auguri personalizzabile (euro 10).

L'iniziativa

«Invitiamo padovani e turisti ad approfittare delle vacanze natalizie per visitare le importanti mostre che stanno animando la stagione culturale padovana, questa di Antonio Ligabue ai Musei Civici e quella Gauguin e gli Impressionisti a Palazzo Zabarella - spiega Andrea Colasio,  Assessore alla Cultura del Comune di Padova - Un’occasione per i padovani per apprezzare la grande arte e il patrimonio culturale cittadino: da dicembre e fino al 6 gennaio regaliamo loro anche la visita gratuita alla collezioni dei Musei Civici; ingresso libero anche a Palazzo Zuckermann e a Palazzo della Ragione. Regalare arte significa regalare emozioni, esperienze, magari da condividere. È questo lo spirito della promozione natalizia della mostra di Ligabue». L’iniziativa è promossa in una speciale cartolina in distribuzione  nelle librerie patavine (Feltrinelli, Mondadori, IBS), al Teatro Verdi, all’URP di Piazza Oberdan, nelle sedi IAT della Stazione e di Galleria Pedrocchi, al Palazzo del Bo’, al Liviano, nelle sedi museali padovane e nei bar, ristoranti e hotel del centro città.

La mostra

La mostra “Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore” è un vero e proprio percorso attraverso la vita e l’arte di Antonio Ligabue, una vicenda esistenziale riscattata solo da uno sconfinato amore per la pittura. Nelle sale sono esposti più di settanta dipinti, tre dei quali provenienti da collezioni private padovane e mai presentati al pubblico. Insieme ad essi dieci opere su carta e sette sculture, fusioni in bronzo dalle originali che Ligabue realizzò in creta adoperando l'argilla delle sponde del Po, nella Bassa reggiana dove il pittore ha vissuto dopo l'espulsione dalla natia Svizzera, rimanendovi fino alla morte. Un racconto biografico e artistico che si snoda attraverso i temi principali entro i quali si sviluppa l'universo creativo del pittore: i celebri autoritratti, che testimoniano il forte desiderio di rivelare attraverso l’immagine i tratti essenziali della sua personalità; gli animali selvaggi e domestici, con una simbiosi, quella tra Ligabue e gli animali, che denuncia ancora una volta la sofferenza della sua anima di animale ferito; infine, il paesaggio agreste, un microcosmo privilegiato dove Ligabue si sente a suo agio come in nessun altro luogo, nel ricordo della sua terra natale.

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