Negò residenza ex prete accusato di pedopornografia: Bitonci assolto

Il senatore leghista, all'epoca dei fatti sindaco nell'Alta padovana, aveva detto "Questo non è persona gradita a Cittadella" nei confronti dell'ex religioso Dino Cinel, per uno scandalo risalente agli anni '80 negli Usa

"Oggi sono stato #assolto", esulta così, cinguettando su Twitter tutta la propria soddisfazione, il senatore leghista Massimo Bitonci dopo l'esito del processo che lo vedeva accusato del reato di diffamazione nei confronti dell'ex prete Dino Cinel.

IL VERDETTO DEL GUP. Bitonci, che all'epoca dei fatti, nel 2010, ricopriva ancora il ruolo di sindaco di Cittadella, aveva negato la residenza nel proprio comune all'ex religioso dichiarando "questo non è persona gradita a Cittadella" per via di uno scandalo di pedopornografia che aveva investito il prete negli anni '80 negli Usa, accusa per la quale la giuria americana lo dichiarò non colpevole, secondo quanto riportato nella stessa querela presentata dal legale di Cinel. Giovedì, il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Padova Cristina Cavaggion ha assolto Bitonci "perchè il fatto non costituisce reato".

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